Gioco
Troppe sfumature di grigio per la Pls I tre rifinitori non bastano, il Rieti regge
Un punto che fa felici soltanto i laziali. Alla formazione livornese manca l’istinto del killer sottorete, e arriva la delusione
Dario Serpan
LIVORNO. Non più di un pareggio. La Pro Livorno Sorgenti impatta sull’ostacolo e Rieti e si porta a casa un punto in una gara che lascia un po’ di amarezza per aver mancato l’intera posta in palio. La vittoria manca dalla prima giornata ai biancoverdi, che nelle ultime quattro usciti hanno collezionato soltanto due punti. La Pls cambia modulo e passa dal canonico 4-3-3 al 4-2-3-1, con Filippi e Tartaglione a fare da cintura per il tridente Baracchini-Rossi-Camarlinghi che agisce alle spalle di Canessa. Mister Niccolai aumenta così la trazione offensiva della sua squadra e schiera propria Luca Baracchini tra i titolari, alla sua prima convocazione stagionale, dopo lo stop per i problemi a un ginocchio. Splende il sole sull’Ardenza, dove il Rieti risponde con un centrocampo a rombo e una linea difensiva a quattro che, anche se a fatica e non sempre con le buone maniere, trattiene le scorribande dei padroni di casa. I laziali si fanno vedere in area labronica al 18’, quando un traversone dalla destra spiove sul secondo palo e trova il colpo di testa di Marchi, su cui Blundo si fa trovare pronto. Tre minuti dopo, invece, Camarlinghi converge dalla tre quarti e manda in porta capitan Rossi, che va alla conclusione, ma per il guardalinee è fuorigioco. Decisione che, dal vivo, appare dubbia. Poco dopo la mezzora Menghi si prende il primo giallo dell’incontro quando stoppa un Baracchini in fuga sulla destra con un intervento da “arancione”. Quindi ci prova Canessa a sfondare dalla sinistra, mentre a un passo dal riposo c’è una bella trama tra Rossi e Filippi, con il capitano che va alla conclusione con il mancino dal limite dell’area, costringendo il portiere ospite Narduzzo a rifugiarsi in corner. In generale, il primo tempo registra una buona Pls, che però manca del guizzo necessario per sbloccare il risultato al cospetto di un Rieti compatto, ma poco incisivo. La sensazione è che stia più ai biancoverde trovare la spinta giusta per avere la meglio su un avversario alla portata. La formazione di mister Boccolini comincia la ripresa dando subito l’idea di voler abbassare i ritmi e spezzettare il gioco, costringendo l’arbitro a fischiare punizioni a catena. Il fischietto emiliano è clemente e i laziali hanno vita più facile, mentre la Pls alza il baricentro e riesce comunque a trovare sbocchi interessanti, peccando però in fase di finalizzazione. Succede anche al 61’, quando Camarlinghi fa un mezzo coast to coast dalla sinistra e poi serve Baracchini, che da buona posizione non trova neanche lo specchio della porta. Un po’ a sorpresa, Niccolai toglie proprio Camarlinghi per Costanzo, poi a catena subentrano Granito e Bachini per Canessa e Tartaglione. Lo schema non cambia, ma la stanchezza si fa sentire e le energie non supportano più a dovere le intenzioni dei padroni di casa. Rossi ci prova in un paio di occasione, ma si vede che non è ispirato come ai tempi migliori, mentre Baracchini non ha ancora i novanta minuti e si vede. Di contro, il Rieti prova a guadagnare metri e torna a farsi vedere con più costanza dalle parti di Blundo. Come quando un cross dalla destra permette a Marcheggiani di calciare al volo in area, ma per fortuna non inquadra la porta. La gara perde di qualità e si avvia verso uno triste 0-0 che fa sicuramente comodo ai laziali, mentre la Pro Livorno Sorgenti si deve accontentare di un punto.
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