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Mete, ritmo, spettacolo Livorno, una passeggiata sulle macerie di Jesi

Mete, ritmo, spettacolo Livorno, una passeggiata sulle macerie di Jesi

Serie B, i biancoverdi tornano a giocare al Montano dopo 22 mesi Zaccagna: avevamo una fame incredibile, la dedichiamo a Mazzantini 

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LIVORNO. Undici mete per dire allo Jesi che dal Montano proprio non si passa. Ventuno mesi dopo l’ultima volta, il Livorno Rugby torna a giocare sul proprio terreno e sfoga tutta la sua voglia di giocare e fare risultato. Non che i buoni propositi mancassero agli avversari, ma ieri proprio non c’è stata partita ed è stato ottimo l’esordio dei biancoverdi nel campionato di serie B girone 2. Si torna finalmente al rugby giocato, interrompendo un digiuno lungo oltre un anno e mezzo a causa della pandemia. La palla ovale torna a rimbalzare e porta subito sorrisi alla squadra di coach Marco Zaccagna. Cinque punti nel sacco per piazzarsi subito nei quartieri nobili e dare un primo segnale di forza. Basta appena un minuto per aprire le danze, in virtù della meta siglata da Basha, e dare il La a una domenica di festa di fronte a un avversario che paga un gap nettamente evidente ed esce inevitabilmente dal campo a mani vuote. Squadra di seconda fascia, lo Jesi sbatte contro la qualità e la velocità del gioco alla mano del Livorno Rugby e anche contro il muro difensivo eretto dai biancoverdi per mantenere vuota la casella dei punti subiti, anche quando il risultato era ormai ampiamente acquisito. Sono tanti, insomma, gli aspetti positivi usciti dalla prima giornata, in cui però c’è anche una nota dolente. Riguarda l’infortunio di Cristiano Bufalini: il tallonatore ha dovuto lasciare il campo alla mezz’ora del primo tempo a causa di un infortunio al ginocchio. I prossimi giorni diranno di più sulle sue condizioni, ma ovviamente la speranza è che non si tratti di niente di grave. A cercare il pelo nell’uovo, si può menzionare anche il giallo rimediato da Basha al 18’, con il Livorno Rugby già in largo vantaggio e in ampio controllo del match. L’autore della prima meta si è preso un’espulsione temporanea forse evitabile, ma segnale anche della voglia di non tirarsi indietro e non lasciare minimo terreno agli avversari. Al 22’, quindi a un quarto di gara, i biancoverdi mettono già al sicuro il bonus aggiuntivo che vale i 5 punti, quindi portano il match all’intervallo su un eclatante punteggio di 43-0, figlio delle mete di Basha, Piras (doppietta) , Merani, Ianda, Citi e Cristiglio, a cui si devono aggiungere le quattro trasformazioni al piede del mediano di apertura Pietro Gaggero. La squadra allenata da German Greco assiste impotente e non riesce a replicare, neanche nella ripresa. Sì, perché il testimone resta saldamente nelle mani dei biancoverdi, autori di altre quattro mete con Zannoni, Cristiglio, Citi e Basha, più tre trasformazioni di Gaggero. «Una giornata che ha il sapore della rinascita. C’era tanta voglia di tornare a giocare e molta emozione – racconta coach Zaccagna – dato che tornavamo a giocare dopo quasi due anni. Questo può spiegare qualche errore, ma nel complesso siamo contenti ed è stata una bella vittoria netta che dedichiamo a Franco Mazzantini. Per lui siamo scesi noi in campo e il pubblico numeroso sugli spalti».

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di Redazione web