Gioco
La bestia Neri: segna sempre ai cugini «Doppietta per mio nonno, la sognavo»
LA DOMENICA SPECIALE DELL’ATTACCANTE DEL PICCHI DAVANTI ALLA FAMIGLIA E AGLI AMICI
LIVORNO. Nella sfida di Coppa Italia gli erano bastati tre minuti per far male al Livorno. In campionato, invece, ha dovuto aspettare più di mezz’ora del primo tempo, perché prima Pulidori gli ha sbarrato la strada, ma poi Francesco Neri, capitano dell’Armando Picchi, ha portato avanti i suoi con una doppietta.
Insomma, il classe 1996 quando vede l’amaranto colpisce sempre. Tre gol in due partite e la certezza che per adesso è il giocatore che ha messo decisamente più in difficoltà la capolista. Partendo da sinistra ed accentrandosi per puntare la porta è stata una vera e propria spina nel fianco per la retroguardia degli amaranto.
«A livello personale era la giornata che sognavo – dichiara il numero dieci dell’Armando Picchi – segnare un gol è sempre emozionante, figuratevi fare doppietta in questo stadio. Nella mia città, davanti a tanta gente e moltissimi dei miei amici. Era una settimana che tanti di loro, che vanno in Curva Nord, mi dicevano che avrei segnato, ma con una sconfitta. E hanno avuto ragione. Sarebbe potuta essere una giornata speciale davvero per noi, però a fine partita è più il rammarico per l’occasione persa che la soddisfazione per la doppietta».
Due gol comunque che non dimenticherà mai. Una dedica particolare?
«Alla mia famiglia che mi segue sempre, ma in particolare a mio nonno Edilio. È il mio primo tifoso e non si perde mai nemmeno una partita, quindi è tutta per lui».
Aveva portato avanti i suoi, poi la rimonta. Ha qualcosa da recriminare?
«Abbiamo fatto una bellissima partita, soprattutto nel primo tempo con personalità e ottima gestione della palla. Faccio fatica a trovare degli errori da parte di chiunque sia sceso in campo. È una partita che avevamo preparato molto bene e sul campo si è visto. Nel finale ci è mancata un po’di malizia e di esperienza, forse. Siamo una squadra giovane e questo ha i suoi pro e i suoi contro. Dispiace dopo aver giocato così bene uscire senza nemmeno un punto».
Appunto, un inizio con tre ottime prestazione ma solo tre punti, potevate raccogliere qualcosa di più?
«Alla prima in casa contro la Cuoiopelli nonostante un’ottima prestazione siamo usciti sconfitti, ma anche a San Miniato, contro una della favorite del campionato abbiamo dimostrato tutto il nostro valore. Vincere in trasferta ci ha dato grande fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi e direi che contro il Livorno ne abbiamo data piena dimostrazione. Dobbiamo ragionare partita per partita e cercare di crescere man mano che va avanti il campionato e vista proprio la giovane età della rosa i margini ci sono tutti».
La prossima settimana un altro derby, contro il Piombino e con qualche assenza.
«Sì, mancheranno Quilici e Borboryo sicuramente vista la squalifica e credo anche Bellandi. Speriamo di recuperare qualcuno tra gli infortunati, ma chiunque scenda in campo deve avere in mente la partita dell’Ardenza, perché sono sicuro che se replichiamo la prestazione contro il Livorno, per intensità e qualità del gioco, portiamo a casa i tre punti contro chiunque».
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