Gioco
I capolavori di Leonardo Zoppi-bis, Cecina in volo
Una splendida punizione e un destro rabbioso decidono il derby del “Solvay” Castiglioncello tosto, alla fine decide la maggior cifra tecnica della Miano-band
Michele Falorni
ROSIGNANO. Novantacinque minuti combattuti, come un vero derby impone. E alla fine il Cecina impone la legge del più forte, batte il Castiglioncello e conquista la seconda vittoria consecutiva. Allo stadio “Ernesto Solvay” di Rosignano (dove i padroni di casa giocano perché il campo in pineta Marradi fino a pochi giorni fa è rimasto un parcheggio estivo per turisti e bagnanti) i rossoblù hanno vinto complice la doppietta di Leonardo Zoppi, pronto a trasformare una punizione dal limite e a infilare il sette alla sinistra di Barbetta scaricando la sassata dal limite dell’area.
Il successo carica la squadra di Sebastiano Miano, che domenica prossimao affronterà i Colli Marittimi in un altro derby che promette scintille e grande tensione agonistica.
Ma se è stata una partita vera per oltre un’ora è merito anche degli azzurri che nel primo tempo soprattutto hanno interpretato bene la partita impegnando più volte il portiere cecinese Laonardo Cappellini. La formazione allenata da Gabriele Citi, tra sei giorni, sfiderà in trasferta l’insidioso Atletico Maremma, una delle formazioni più accreditate per il salto di categoria.
E’ ottobre inoltrato, ma il pomeriggio è caldo. Appena l’arbitro fischia, il Castiglioncello attacca in forze e dopo tre minuti impegna l’estremo difensore rossoblù con Grandi.
Il tiro è preciso, ma il portiere si distende e blocca sicuro. Intanto, sull’asse centrale si moltiplicano i corpo a corpo, perché Balleri, un’autentica bussola, è accerchiato e marcato stretto. Siccome per linee verticali non si passa, ci pensa Campisi a involarsi, al 13’, sulla fascia e a fallire il colpo di poco.
La palla si spegne a lato, il numeroso pubblico in tribuna tira un sospiro di sollievo. Con il passare del tempo il nervosismo prevale sulla capacità di ragionare delle due contendenti: prova ne siano i falli e i cartellini gialli estratti in sequenza dall’arbitro. Al 17’, gli azzurri costruiscono un’altra occasione con Faraoni, l’ex di turno, sfruttando un errore della retroguardia rossoblù, ma il cuoio si spegne fuori e il primo tempo finisce qui.
Ripresa. Al rientro dagli spogliatoi il ritmo aumenta subito, perché il Cecina non vuole sprecare niente e cerca subito l’acuto da tre punti. Una scaramuccia dietro l’altra introduce l’episodio che cambia l’incontro: fallo fuori area, Leonardo Zoppi sistema il pallone e tira sotto la traversa, evitando la barriera e rendendo inutile il volo del portiere. Una prodezza balistica che spezza l’equilibrio di un derby difficile da interpretare.
Il momentaneo vantaggio permette al mister e ai suoi collaboratori di respirare a fondo, scaricando la tensione e impostando la partita su binari più agevoli dal punto di vista strategico.
La gara, però, è come se fosse appena iniziata, perché gli azzurri tornano di forza al centro del ring e attaccano senza sosta, sperando di penetrare la retroguardia rossoblù, dove Modica e Lorenzini sigillano subito i boccaporti. Al 79’ causa doppia ammonizione, Grandi lascia in dieci i compagni e, come sempre succede in questi casi, gli ospiti ne approfittano, cercando spazio e superiorità numerica sulle corsie esterne. Al minuto 81 arriva il raddoppio, complice alla superiorità numerica e allo scambio veloce in area che permette ancora a Zoppi di scaricare il destro sul secondo palo e gonfiare il sacco. Un gol che di fatto chiude la sfida, sebbene nei minuti di recupero non manchi l’agonismo. Il Cecina si chiude nella propria metà campo e attende il Castiglioncello, che cerca l’ultima imbucata prima del triplice fischio. Poi, tutti sotto la doccia, accompagnati dagli applausi dei sostenitori che hanno riempito la tribuna regalando la giusta cornice all’appuntamento. Per gli azzurri è la prima sconfitta del torneo.
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