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Apolloni, il dee jay che cambia la musica 15 minuti in consolle e il Livorno come balla

Alessandro Lazzerini
Apolloni, il dee jay che cambia la musica 15 minuti in consolle e il Livorno come balla

«Il compito era di girar palla veloce, credo di aver eseguito» Per intensità e qualità di gioco sarà difficile lasciarlo fuori...

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Alessandro Lazzerini

Tre vittorie su tre gare di campionato. Dieci gol fatti e tre subiti. I numeri non lasciano spazio a troppe interpretazioni: il Livorno è già la regina del proprio girone. E lo dimostra anche la classifica che vede gli amaranto da soli in vetta. Finisce qui? No, assolutamente no. Sarebbe sbagliato fermarsi e pensare di essere decisamente superiori, anche perché la partita contro l’Armando Picchi ha fatto suonare numerosi campanelli d’allarme e ha visto un Livorno che deve ancora trovare un equilibrio difensivo, ma soprattutto che per la prima volta ha fatto anche fatica a costruire tante palle gol. Dopo il gol di Vantaggiato in apertura di ripresa e l’espulsione di Quilici, ci si sarebbe aspettati un Livorno decisamente più pericoloso ed arrembante. Invece, per trovare i tre punti è servita tutta la classe e l’esperienza di Torromino ed in particolare di Vantaggiato. Sicuramente tutti spunti e motivi di lavoro per Francesco Buglio. Un altro segnale importantei per il tecnico siciliano lo ha dato Federico Apolloni, entrato nell’ultimo quarto d’ora dando intensità e brillantezza alla manovra amaranto, facendo cambiare decisamente passo alla squadra. Da interno di centrocampo al posto di Gelsi, buonissima prova anche per lui, è stato fondamentale nella rimonta. «Ho cercato di dare il massimo, provando a fare quello che il mister mi aveva chiesto: girare la palla veloce in modo da far muovere la difesa avversaria – afferma il numero 4 – fortunatamente è andata bene ed abbiamo trovato i gol che ci sono serviti per portare a casa tre punti fondamentali». Un Livorno che non ha mostrato un gioco armonioso e corale, vero, ma che allo stesso tempo non ha mai smesso di credere nella vittoria e ha spinto con cuore e grinta per tutto il secondo tempo. «Credo sia stato uno dei segreti del successo. E’ stata premiata la nostra costanza di credere nel risultato, di credere nella palla gol che ci avrebbe permesso di riaprirla. E’ stato fondamentale il gol nei primissimi istanti del secondo tempo di Vantaggiato che ci ha rimesso subito in partita, poi sul rigore abbiamo tirato un sospiro di sollievo». Un rimonta arrivata nei minuti finali, dopo un primo tempo in cui la squadra di Buglio era partita bene creando almeno tre palle gol, per poi però sfilacciarsi un po’ e subire la doppietta di Neri. Ma Apolloni che la prima frazione l’ha vista dalla panchina non ne fa un dramma. « Abbiamo avuto 2-3 occasioni che non siamo riusciti a concretizzare. Poi non sta certo a me dire cosa magari non ha funzionato. Quello che conta sono i tre punti». La sensazione, però, è che se l’ex Gavorrano è questo, per intensità e qualità sia difficile, se non impossibile tenerlo fuori. Nella scorse settimane un problema alla spalla lo ha rallentato, ma adesso sembra pronto a riprendersi il posto in mediana. «A fine partita ho salutato amici in Curva Nord e in gradinata. E’ bellissimo da livornese vedere così tanta gente allo stadio e spero di vederne sempre di più».

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