Il Tirreno

Livorno

l’intervista  

«Partiamo forti e sblocchiamola subito»

Alessandro Lazzerini
«Partiamo forti e sblocchiamola subito»

Buglio alla vigilia del debutto interno col Fucecchio. «I ragazzi si stanno abituando ad avere un grande pubblico»

3 MINUTI DI LETTURA





Alessandro Lazzerini

LIVORNO. Archiviata la pratica Atletico Piombino e quindi il primo turno di Coppa Italia, per il Livorno è subito tempo di tornare a pensare al campionato, in vista della sfida contro il Fucecchio: la prima in casa in campionato per i ragazzi di Francesco Buglio.

Mister, pensa che per questo esordio con tanto pubblico possa esserci pressione?

«Innanzitutto ci tengo a sottolineare che per noi la Coppa non è secondaria al campionato, ma le due cose hanno la stessa importanza. Detto questo, sono consapevole che domenica ci sarà un pubblico maggiore rispetto alle scorse uscite. Ma credo che i ragazzi pian piano si stiano abituando al sistema Livorno e quindi a tutto quello che c’è intorno».

Com’è per i più giovani condividere lo spogliatoio con Vantaggiato e Torromino?

«L’approccio iniziale è stato molto buono perché entrambi sono subito entrati nel gruppo alla grande. I giovani devono vederli come punti di riferimento e parlare con loro ogni giorno per avere consigli e pillole della loro esperienza. Deve essere una collaborazione continua. Per adesso va un po’a singhiozzi, ma migliorerà».

Giovani che in campo stanno dando il loro bel contributo.

«Sul mercato era la nostra preoccupazione più grande, ma il ds Pinzani ha fatto un grande lavoro, nonostante il poco tempo a disposizione. Avete visto tutti i progressi che ha fatto un ragazzo come Palmiero. Prendo lui come esempio, perché sta crescendo tantissimo ed adesso non è il momento di avere presunzione, ma anzi è quello di lavorare ancora più duramente».

Mister, passiamo a domenica. Cosa vorrà vedere dai ragazzi domenica?

«Mi aspetto una partenza forte, da parte di una squadra affamata di vittoria. Dobbiamo cercare di sbloccare la gara il primo tempo, cosa che nelle ultime due gare non ci è riuscita. Per la qualità che abbiamo in avanti questo non può accadere».

Come si spiega questo fatto?

«Le squadre avversarie hanno la possibilità di studiarci e quindi spesso arrivano molto organizzate. Abbiamo sempre un piano B, ma nelle prime partite non siamo stati così veloci a metterlo in campo. Soprattutto quando ci viene chiuso Gargiulo che è il fulcro del nostro gioco, come a Castelfiorentino, e lì serve più movimento da parte delle due mezz’ali, come successo invece col Piombino».

A Castelfiorentino ha schierato tanti giocatori offensivi, continua su questa strada?

«Non mi sono preoccupato troppo di difendere. Noi dobbiamo segnare e vincere e sta a me prendermi qualche rischio di equilibrio se così posso chiamarlo. Ho provato Torromino trequartista, ma da esterno può essere incontenibile. Bellazzini avevo provato a metterlo come mezz’ala, ma per lui adesso in mente un’idea diversa, anche se domenica non so se ci sarà».

Qual è la situazione in infermeria?

«Niente di preoccupante, ma Bellazzini non è al top e oggi (ieri, ndr) non ha fatto tutto l’allenamento. Devo valutare se farlo scendere in campo, oppure se non rischiare e averlo al 100% dalla prossima partita. Lo stesso discorso vale per Frati che ha un problema alla schiena».

Vantaggiato invece?

«Daniele è un po’ indietro di condizione e va aiutato a trovare la forma migliore. Sta lavorando tanto e cresce di partita in partita. Credo che il ruolo migliore per lui sia quasi da seconda punta con Ferretti che invece ci dà più profondità. Ha una qualità incredibile quando riesce a prendere palla tra le linee ed è bravissimo nel trovare quello spazio. Starà ai centrocampisti servirlo con i tempi giusti ed agli esterni di attaccare lo spazio capendo le sue giocate».

Quindi per chiudere, cosa ha in mente per la formazione di domenica?

«Sto ragionando su attacco e difesa, dove probabilmente cambierò qualcosa. Anche per la retroguardia ho tante scelte e chiunque sia sceso in campo, portiere compresi, ha fatto molto bene e mi ha dato risposte importanti. Dipenderà molto da dove deciderò di far giocare le quote».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web