Gioco
Russo pensa positivo «Libertas e Pielle si rialzeranno subito E punto su Cecina»
L’allenatore della Sintecnica fa le carte al campionato di B «Fantozzi e Da Prato possono essere protagonisti»
Andrea Masini
cecina. Per l’esordio davanti al proprio pubblico (dopo quasi due anni…), il Basket Cecina aveva sognato qualcosa di diverso: una prestazione gagliarda, meno sporca, pur sapendo che San Miniato sarà, anche per quest’anno, una delle serie candidate ai playoff. E invece così non è stato, peraltro con Roberto Russo confinato in tribuna causa la squalifica rimediata lo scorso maggio a Ozzano. Detto questo, una partenza falsa non può - e non deve - minare il progetto di una squadra che, rispetto alla passata stagione, ha cambiato assetto e ben sette elementi del roster.
Coach, cosa non ha funzionato?
«Non ci sono scuse né alibi, anche se a dir la verità l’avvicinamento al campionato non è stato proprio dei migliori: Fowler, ad esempio, ha dovuto sottoporsi ad alcuni accertamenti e la scorsa settimana si è allenato poco o niente con il gruppo. Si potrebbero trovare altre mille giustificazioni, che però valgono poco. La verità è che non siamo riusciti ad approcciare la gara nella maniera giusta, un po’ intimoriti dal ritmo di San Miniato e forse pagando un po' di pressione nel ritrovare la nostra gente».
Avrà comunque colto degli punti da cui ripartire…
«Assolutamente. Nonostante la brutta figura, rimango convinto che questa squadra abbia le caratteristiche per provare a giocarsela con tutti e avremo modo di dimostrarlo».
Sabato la Sintecnica salirà sul pullman con destinazione Oleggio. Subito un’occasione per riscattarsi, è d’accordo?
«Si tratta di una trasferta non semplice per tutta una serie di motivi, in primis per la distanza. E infatti colgo l’occasione per ringraziare la società e il diesse Paolo Elmi che hanno organizzato nei minimi dettagli la parte logistica. Sul piano cestistico, è senza dubbio una partita da vincere al cospetto di un avversario tosto che gioca da sempre con il coltello fra i denti, specie fra le mura amiche».
Avete affrontato San Miniato, prossimo avversario della Unicusano Pielle…
«Alla fine ho fatto i miei più sinceri complimenti a coach Marchini; l’Etrusca è una buonissima squadra, ma al tempo stesso credo che la Pielle abbia tutte le carte in regola per riscattarsi. Il cambio di allenatore (da Barsotti e Marchini, ndr) ha portato ad un’alterazione del sistema offensivo di San Miniato e a mio avviso la Pielle ha i numeri per tentare il colpaccio».
Anche per le livornesi, come per Cecina, è stato un avvio in salita. Come se lo spiega?
«La Libertas 1947 è una squadra di primissima fascia, deve solamente assimilare i concetti di coach Fantozzi e giocare con grande umiltà e sacrificio. Ricordo benissimo lo scorso anno, dopo la sconfitta maturata a Cecina, il cambio di marcia che la portò a mettere insieme 12 vittorie consecutive. Sabato sera è emersa la verve di Terenzi supportato alla grande dal talento di Tommaso Marino, un playmaker che oggettivamente con la serie B c’entra poco o niente. Per quel che riguarda la Pielle, il finale punto a punto ha premiato Roero ma bravissimi i ragazzi di coach Da Prato ad averla riaperta con rabbia e intensità; poi è mancato qualche dettaglio, sul quale sicuramente Andrea lavorerà in settimana».
Coach un’ultima domanda. Nonostante il campionato sia appena iniziato, c’è un risultato che l’ha sorpresa in particolar modo?
«Il successo di Empoli su Piombino».
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