Gioco
Tre gol ed entusiasmo: il Livorno fa godere il popolo amaranto
Primo tempo sofferto, poi la svolta tattica: Ferretti apre, Torromino e Vantaggiato ok. Il tutto in mezzo a un entusiasmo sulle tribune che non si vedeva da anni
Pane e salame, ma felici. Orgogliosi. E pure vincenti, il che non guasta mai. Si torna da Castelfiorentino col sorriso stampato sul volto. La nuova avventura del Livorno è partita nel segno del 3, il numero perfetto: 3 gol e 3 punti. Il resto non è stato perfetto, non poteva esserlo e chissà se lo sarai mai. Ma chi cerca la perfezione sui campi di Eccellenza, beh, allora meglio che scelga la poltrona con Sky e Dazn. Gli oltre 500 che ieri sono arrivati a Castelfiorentino volevano solo una cosa: essere orgogliosi della propria squadra. E l’hanno ottenuto.
Il 3-0 è frutto di individualità fuori dalla logica in questa categoria. Ma anche dell’intelligenza di una squadra che nel primo tempo, quando non si riusciva a incanalare la partita dalla nostra parte, ha mantenuto la calma e non ha mai perso le distanze. Succederà di nuovo di non trovare le chiavi: armiamoci di pazienza, sapendo che tanto prima e poi Torromino, o Vantaggiato, o Ferretti, la porta la sfondano.
Una cosa l’abbiamo capita: non sarà una stagione di scampagnate e pallonate a chiunque troviamo sul cammino. Il Castelfiorentino è squadra di medio livello e giustamente ha usato le armi che aveva e che ci troveremo contro spesso: aggressività, agonismo, voglia di chiudere tutti gli spazi. L’obiettivo insomma era non far giocare il Livorno, evitare che quelli là davanti mettessero a ferro e fuoco la difesa. Per un tempo ci sono riusciti. Poi la chiave è stato il cambio di modulo di Buglio che è passato dal 4-3-1-2 che prevede lo sviluppo centrale del gioco, a un 4-2-3-1 (che si accartocciava in 4-4-2) nel quale sono state sfruttate di più le fasce laterali. E il Livorno ha preso la partita in pugno e si è divorato l’avversario.
Il tutto in mezzo a un entusiasmo sulle tribune che non si vedeva da anni. Ferretti a esultare sotto i 500, Torromino coi pugni alzati. Milianti commosso e i ragazzi che quasi non credevano allo spettacolo sopra di loro.
Tornando alla partita, come detto, che non sarebbe stata una passeggiata si è capito già nel primo tempo. Pochi spazi per ragionare, centrocampo spesso saltato, palla che raramente arriva nell’area del Castelfiorentino, con Bellazzini che da mezzala non riesce a entrare nel vivo e là davanti Torromino e Vantaggiato che non trovano palloni e giocate. Così il Livorno non va oltre un colpo di testa centrale di Vantaggiato e un tiro dal limite di Torromino che il portiere Lisi para senza rischiare. Anzi, alla fine l’unica vera parata del primo tempo la compie Fontanelli nel finale andando a deviare con la punta delle dita un destro velenoso di Bruzzone destinato nell’angolino.
Ma nella ripresa cambia tutto. Buglio sceglie di sfondare sulle fasce e la mossa è vincente. Il primo gol nasce da una magia di Vantaggiato che con una apertura da favola libera Torromino, assist per Ferretti che con una calma stile Ibra mette a sedere il difensore e sfonda la porta. È il boato. L’accogliente stadio di Castelfiorentino viene giù.
Il Livorno ora è un treno in corsa. Poco prima della mezzora il 2-0 ancora con un assist di Vantaggiato che stavolta mette davanti alla porta Torromino: Hulk prende palla e non perdona. Non ci sono più argini al fiume amaranto, il Castelfiorentino perde i riferimenti e al 45’ arriva il 3-0 con Gargiulo a rimorchio di un bel contropiede orchestrato da Torromino e Frati. Per oggi basta così. Basta e avanza. Ci sarà da crescere ma è cosa nota. Ora godiamoci questa giornata di rinascita.
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