Il Tirreno

Livorno

La Libertas stecca all'esordio: la squadra di Fantozzi affonda contro gli Knights di Legnano

Giulio Corsi
La Libertas stecca all'esordio: la squadra di Fantozzi affonda contro gli Knights di Legnano

Debutto amaro al Modigliani: attacco confuso e difesa molle gli amaranto recuperano da meno sedici a meno due ma cadono

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Let’s go Alessandro, aveva scritto due giorni fa Wendell Alexis al suo capitano. Ma gli auguri non sono serviti. Il debutto della Libertas in campionato finisce in un naufragio. La squadra di Fantozzi affonda contro gli Knights di Legnano in un Modigliani Forum a lungo ammutolito.

Gli amaranto giocano con la faccia giusta soltanto per due minuti, dal 37’ al 39’. In quei 120 secondi riescono a riaprire una partita che sembrava chiusa a doppia mandata e dal 56-72 arrivano al 70-72. Quattordici a zero dettato da un rigurgito di orgoglio di Ammannato, Toniato e Ricci. Ma è un’illusione, che serve solo a imboccare il tunnel degli spogliatoi con la testa un po’ meno china. A 1’25” dalla sirena Solaroli mette due tiri liberi (70-74), Ammannato fa passi, Terenzi dall’altra parte ne infila altri due (70-76) e Legnano porta a casa due punti pesanti, inaspettati e meritati.

È la prima, servono nervi saldi. I segnali arrivati da questa debacle però sono preoccupanti: la Libertas è apparsa una squadra indietro di preparazione, in grande difficoltà nel costruire un tiro facile a difesa schierata e soprattutto senza un’anima. E se il verbo di Fantozzi è contropiede e transizione, significa che dietro bisogna sbattersi come portuali nella stiva di una nave e invece la difesa sembrava un dolcetto di marzapane, Marino ha servito assist come fossero caramelle, il primo fallo amaranto è stato commesso dopo quasi 8 minuti, Legnano è riuscita a strappare nell’area avversaria 8 rimbalzi d’attacco nei primi due tempi, mentre Solaroli e Terenzi, il primo 19 anni scuola Virtus Bologna al debutto tra i senior, il secondo 26 anni scuola Scavolini, parevano Sylvester e Gracis. Solaroli in un amen segnava 11 punti sui primi 14 dei Cavalieri, Ricci si girava e non lo trovava mai. E così dopo tre giri di lancetta Legnano era già avanti 14-8. Da lì iniziava una corsa disperata, col vantaggio lombardo che non scendeva quasi mai sotto i 5 punti, ma soprattutto con la Libertas che mai dava l’impressione di prendere in mano l’inerzia. Poi era Terenzi a scatenarsi: 38 punti in 36 minuti, 7 su 11 da tre, 8 rimbalzi, 6 palle recuperate, un rebus irrisolvibile per Ricci, Marchini, Casella che si sono alternati su di lui.

L’unico a tenere botta è stato Ammannato: contro Bianchi ha fatto fatica nei movimenti uno contro uno, ma mai quanto gli esterni libertassini le cui polveri, peggio che nel derby, erano fradice: 5 su 28 dall’arco, un altro problema da risolvere.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web