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Persico fa le carte «Libertas costruita per stare al vertice ma attenti alla PL»

Andrea Masini
Persico fa le carte «Libertas costruita per stare al vertice ma attenti alla PL»

Il pivot livornese gioca a Piombino e ha sfidato entrambe «Cecina ha rivoluzionato tutto ma secondo me è più forte»

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Andrea Masini

livorno. Livornese purosangue, svezzato cestisticamente nel Giornalino e cresciuto in seguito tra Pallacanestro Livorno e Biella, Edoardo Persico - 34 anni, membro dell’ultima grande annata piellina, l’87 di Marco Bonciani e Stefano Corsini - è da 6 stagioni il pivot del Basket Golfo Piombino. Un veterano, insomma. Che conosce la serie B come le sue tasche, e che durante il precampionato ha affrontato sia la Unicusano Pielle che la Maurelli Libertas sul parquet del Pala Tenda.

Persico, che idea si è fatto sulle due livornesi?

«Parto dalla Pielle, che reputo un’ottima squadra. Il salto dalla C alla B non è una passeggiata di piacere, specie a livello logistico e organizzativo. Io osservo tutto, e la società sta lavorando alla grande, un passo alla volta, con l’obiettivo di strutturarsi sempre di più. Per quel che riguarda il roster, coach Da Prato può contare su diversi giocatori dal curriculum importante e tutto è stato dimostrato da un eccellente percorso in Supercoppa».

E della Libertas 1947, cosa ci dice?

«Dopo la splendida stagione dello scorso anno, e avendo confermato ben sei elementi, non si può di certo nascondere. Morgillo, rispetto a Salvadori e Castelli, è un profilodiverso, quindi servirà qualche partita per trovare la giusta chimica. Da livornese, comunque, sono fiero di rivedere la città che vive per il basket».

Secondo la sua esperienza, a che tipo di traguardo possono ambire Pielle e Libertas?

«Alessio Iardella (ex capitano Piombino, ndr) e Tommaso Tempestini, per me due fratelli, sono giocatori esperti e ambiziosi. Idem Pederzini, che la Serie B l’ha vinta due volte. Già questo dovrebbe far riflettere. Libertas , ribadisco, ha tutte le caratteristiche per vivere un altro campionato di vertice».

Il primo derby stagionale, tuttavia, lo ha vinto la Pielle.

«Ho visto in differita qualche immagine e vedere così tanta gente al palazzo lo reputo un segnale forte per tutto il movimento. E vi dirò di più: il risultato finale non mi ha sorpreso più di tanto, perché la Pielle mi aveva fatto una super impressione in amichevole».

Da livornese, quanto è bello giocare al Modigliani Forum?

«Bello e strano allo stesso tempo, visto che da bambino - ogni volta che tornavamo dalle trasferte - chiedevo ai miei genitori cosa fosse quella struttura abbandonata alle porte della città. Poi, da spettatore, ho ammirato Drew Nicholas e Preston Shumpert in maglia Basket Livorno e l’anno scorso, finalmente, l’ho vissuto da giocatore. Sarebbe stupendo sfruttare 7 giorni su 7 uno dei top 5 palazzetti più belli d’Italia».

Per lei la partita con la Pielle avrà un sapore particolare, giusto?

«Ovvio, la Pallacanestro Livorno è stata il mio vero punto di partenza. E poi perché ritrovare, seppur da avversari, amici come Iardella e Tempestini sarà bellissimo».

Il vero derby, però, per un giocatore del Golfo Piombino è contro il Basket Cecina.

«Esattamente. Al timone è rimasto coach Russo, ma la fisionomia della squadra è cambiata molto e, a mio modesto avviso, migliorata. Sulla carta il girone A che sta per iniziare è tra più difficili degli ultimi anni, con meno squadre costruite con budget enormi e un grande equilibrio. In sostanza, tutte le domeniche puoi vincere e perdere contro chiunque».

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