Gioco
Ceccarini striglia la Pro Livorno «Non ho visto la voglia di vincere»
Dal quartier generale delle Sorgenti filtra un po’ di delusione dopo il ko a Cannara Il dirigente avverte: «Mancato lo spirito giusto, la società non ha gradito»
Dario Serpan
LIVORNO. L’uscita dalla Coppa e un pesante ko alla seconda di campionato. Due passi falsi compiuti in cinque giorni dalla Pro Livorno Sorgenti che non sono piaciuti alla società. Da oggi si torna al lavoro per preparare la sfida interna di domenica all’Unipomezia, contro cui «ci attendiamo una risposta diversa». Parole di Piero Ceccarini, dirigente biancoverde che allarga la lente su questo finale di settembre che consegna elementi su cui riflettere.
Quali impressioni escono dalle prime tre uscite ufficiali della squadra?
«Se erano buone dopo la vittoria contro la Flaminia – risponde Ceccarini -, non sono certo positive dopo gli ultimi due passaggi a vuoto. Cominciando da Sarzana, dove abbiamo perso contro un Seravezza che non ci è superiore, ma non si è vista la voglia di fare risultato a tutti i costi. Siamo solo all’inizio della stagione, è vero, ma i risultati servono sempre e andare avanti in Coppa sarebbe stato positivo sotto vari punti di vista. A Cannara, invece, abbiamo subito il pressing asfissiante degli avversari e abbiamo commesso una serie di errori che hanno compromesso inevitabilmente la partita».
C’è un tratto comune, in negativo, nelle due sconfitte?
«In entrambi i casi è mancato lo spirito giusto nel primo tempo. Non si può partire a ritmo basso e poi reagire alla distanza. Tutta la rosa, quando viene chiamata in causa, deve dare risposte immediate, altrimenti non si vince contro nessuno. Dobbiamo aspettarci altre gare come quella di Cannara: troveremo campi e avversari ostici e dobbiamo essere pronti per affrontarli».
Serve un confronto interno con l’organico e lo staff?
«No, lasciamo lavorare il gruppo, ma la società non ha gradito questi due ko e domenica si aspetta una risposta diversa. Non sottovalutiamo l’Unipomezia, che è una neopromossa e viene da due sconfitte, ma ha affrontato due big come San Donato Tavarnelle e Arezzo».
Il 3 ottobre sarà la prima stagionale all’Armando Picchi: quale messaggio per gli sportivi?
«Il sostegno di un pubblico più numeroso ci farebbe molto piacere per tutta la stagione. Ci darebbe una grande spinta, perciò speriamo di vedere sempre più gente sugli spalti a seguire la prima squadra cittadina in questa annata. Ma noi non siamo antagonisti al Livorno, con cui siamo lieti di collaborare: lo dimostra, ad esempio, il fatto che fino a fine ottobre gli amaranto si alleneranno al Magnozzi. Speriamo che la città apprezzi e ci veda come un’ulteriore possibilità da cogliere».
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