Gioco
Una Pro Livorno Sorgenti troppo brutta E sul campo del Cannara non c’è scampo
Tre gol incassati nei primi 50’ oltre a un rigore parato da Blundo, anche i cambi non cambiano il copione del match
CANNARA. Trasferta da dimenticare. La prima fuori casa in campionato è un’uscita a vuoto della Pro Livorno Sorgenti, che saluta lo Spoletini di Cannara con un pesante 3-0 sulle spalle. Approccio sbagliato, reazione inefficace e gli umbri si prendono con merito l’intera posta in palio. Per i biancoverdi è l’amara chiusura di una settimana condita anche dall’eliminazione in Coppa Italia.
Solo che, se mercoledì a Sarzana la squadra di mister Niccolai se l’è giocata fino alla fine, ieri in terra umbra i giochi si sono chiusi con largo anticipo.
Sul banco degli imputati c’è soprattutto la linea mediana, protagonista in negativo specialmente nella prima frazione, ma a conti fatti le responsabilità sono da condividere con tutti gli effettivi scesi in campo. Il girone E, lo si è già capito, ha caratteristiche diverse rispetto al girone D affrontato l’anno scorso da una Pls che allora deve trovare le giuste contromisure per farsi trovare all’altezza su tutti i campi.
Intanto, il Cannara ringrazia e aggancia proprio i biancoverdi a quota 3 in classifica. Questo grazie a una prestazione che, sostanzialmente, rispecchia quanto ci si aspettava alla vigilia. Ovvero: ritmo alto, agonismo e pressing asfissiante, qualità del palleggio non invidiabile, ma la sostanza c’è tutta da parte dei padroni di casa. Si vede da come i rossoblù, allenati da Ezio Brevi, riescono ad approfittare degli errori commessi dai biancoverdi. Succede almeno tre volte nel corso della prima frazione, in cui la Pls entra in campo senza il necessario mordente, e cade nella trappola dei locali, bravi ad aggredire le linee di passaggio e sfruttare le doti dei propri singoli di maggiore spessore. Al 16’ Bachini perde palla a centrocampo, il Cannara va in profondità per Bazzoffia, che di suola serve una palla d’oro all’accorrente Mattia, lesto a piazzare la palla del vantaggio. Quattro minuti dopo, sfruttando un’altra leggerezza dei biancoverdi, i rossoblù si prendono il penalty che, per fortuna, Blundo respinge a mano aperta. Ma il copione della gara è tracciato e sono sempre i padroni di casa a fare male.
Il raddoppio arriva al 36’ ed è figlio di una nuova palla persa in mezzo al campo, costringendo Filippi a commettere fallo. Moracci va sul pallone e calcia diretto sul palo del portiere, cogliendo Blundo in leggero controtempo; è 2-0, risultato che chiude la prima frazione, in cui la Pls si fa notare con un paio di incursioni firmate Rossi e Camarlinghi, pregevoli ma non tali da incidere sul risultato.
Niccolai scuote i suoi nell’intervallo, ma l’avvio di ripresa non dà i segnali sperati. Anzi, il Cannara cala il tris al 49’, quando Moracci sale di nuovo in cattedra e realizza ancora su punizione con il mancino. Per la Pls è un duro colpo, ma c’è tutta una frazione da giocare per provare a rimediare la situazione. Niccolai dà spazio a tre uomini dalla panchina e fa fuori tutto il centrocampo titolare: in successione, out Costanzo, Filippi e Bachini per Tartaglione, Granito e Turini.
La trazione offensiva aumenta e i biancoverdi esercitano una certa supremazia territoriale, che però non si traduce in gol. Così il Cannara gestisce il largo vantaggio e una strada in discesa da percorrere senza grandi patemi per scivolare in braccio ai primi tre punti stagionali.
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