Il Tirreno

Livorno

al fianco della squadra 

Finalmente ritorna la passione Il tifo a squarciagola si fa sentire

Finalmente ritorna la passione Il tifo a squarciagola si fa sentire

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Rosignano. È ufficialmente ripartito il Livorno. E con lui i suoi tifosi. Al fianco della squadra e non solo metaforicamente, ma proprio fisicamente. La Curva Nord all’Ernesto Solvay di Rosignano si è piazzata alle spalle del portiere Fontanelli, come a fare da scudo alla squadra e a spingerla in attacco ogni volta che conquistava palla. Il tempo di vedere in campo le undici maglie amaranto, e i nuovi beniamini, che i supporters labronici si sono incendiati: fumogeni e l’inno dell’Unione Sportiva Livorno a squarciagola, baldi e fieri, con un bandierone che sventola alto.

La partita inizia e la Curva passa da un coro all’altro senza un secondo di sosta. Gli amaranto si fanno pescare mal piazzati in difesa e subiscono il vantaggio locale. Il tempo di rendersi conto di essere clamorosamente sotto e i tifosi tornano a cantare più forte di prima.

«Il Livorno, il Livorno siamo noi». Subito seguito da un carichissimo “Dai che si fa gol, dai che si fa gol”. E la squadra come per magia si accende. Uno, due, tre, quattro gol: un boato che esplode e si ripete ogni volta e poi applausi, di tutto lo stadio. Anche quando il passaggio è imperfetto o si sbaglia un cross semplice. Sempre ad incoraggiare la squadra.

E poi uno dei cori più attesi e più sentiti. Bastano poche parole, quel ritmo inconfondibile: «Quando un boato al cielo s’alzerà…» verso quell’Igor Protti che del Livorno è tornato ad essere simbolo assoluto. Lui, dalla tribuna, a fianco di Toccafondi, si alza e ringrazia la sua gente, la sua curva. E se la presenza degli ultras, della Curva Nord Fabio Bettinetti era certa e mai in discussione, la cosa più bella a Rosignano è stato il ritorno di un sostegno intergenerazionale. Anziani e giovanissimi, padri e madri, figli più o meno grandi, famiglie intere che di domenica sera hanno scelto il Livorno. Con la sciarpa ben fissata al collo e la maglietta rigorosamente amaranto. Non c’era segnale più bello. È tornata la magia.

Alessandro Lazzerini

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