Il Tirreno

Livorno

calcio a cinque 

Non è estate senza Mecio L’edizione numero 13 è un altro mondiale del calcetto

Dario Serpan
Non è estate senza Mecio L’edizione numero 13 è un altro mondiale del calcetto

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il pensiero è già all’edizione 14. Magari la pandemia sarà già un ricordo, ma neanche quella ha fermato quest’anno gli amici di Mecio, quelli che dal 2009 organizzano il Memorial a lui dedicato. Un torneo di calcio a 5 che, nel corso degli anni, è cresciuto fino a farsi un nome anche fuori città, per il livello tecnico delle squadre e la cornice che accompagna le partite. Gli striscioni, i cori, le coreografie e le iniziative allegate non sono altro che il segno tangibile dell’appartenenza che questo evento innesca. Come un brivido che scorre sulla pelle e si trasmette, corrente di emozioni, ricordi e voglia di stare insieme. In campo si va per vincere, ci mancherebbe, ma l’obiettivo è più alto e Matteo “Mecio” Melchiorre, scomparso un brutto giorno del 2008, è diventato una bandiera sotto la quale spingere le leve dell’aggregazione, dell’amicizia, i valori dello sport.

Quelle teste animate che hanno messo in piedi il “Mondiale di Livorno” (ormai così ribattezzato) nel 2009, sono le stesse che guardano al domani senza paura di passare il testimone: a confermarlo un’iniziativa che, per la prima volta, è andato in scena quest’anno. L’atto finale della tredicesima edizione del Memorial Mecio, svolto anche quest’ano sui campi del Nuovo Centro Coteto, è stato infatti anticipato da una partitella organizzata per i bimbi, protagonisti di un momento da ricordare e, magari, da approfondire. Perché sono anche loro, alcuni peraltro figli di chi gioca il Memorial, il futuro della manifestazione; chissà che dal prossimo anno una semplice esibizione dimostrativa possa diventare qualcosa di più. Intanto l’I drink in & out di mister Gabriele Maggini si gode il successo (il secondo dopo il trionfo del 2011), grazie alla vittoria per 4-3 in finale contro la Game Over Nastritalia. Salire sul tetto del Memorial Mecio è un onore che dura per sempre, ma la sfida ai campioni in carica è già lanciata. Poi c’è la beneficienza, altra colonna portante del torneo: quest’anno sono stati donati 1500 euro all’associazione Appartenenza Labronica e altri 500 a una famiglia che necessita di supporto per sostenere le cure necessaria alla figlia, affetta da una grave patologia.

Alle 32 squadre partecipanti e al Nuovo Centro Coteto di Gabriele Baronetto va un ringraziamento speciale, con l’arrivederci al 2022, mentre il ricordo di Matteo batterà forte nel petto anche dopo l’estate. Sempre.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web