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PalaMacchia, sos di Da Prato: «Così sparito il fattore campo»

F.P.
PalaMacchia, sos di Da Prato: «Così sparito il fattore campo»

L’allenatore della Pielle Unicusano chiede di poter sostenere al Modigliani Forum almeno un allenamento a settimana «Così non concediamo vantaggi»

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LIVORNO. Questi i pareri degli allenatori delle squadre a noi più vicine dopo la prima lettura del calendario. «Non mi sono mai dato pena per il calendario – dice Alessandro Fantozzi, da un mese coach della Libertas 1947 – né da giocatore, né da allenatore. Mi dite che la nostra partenza sia abbastanza morbida e vi credo, ma le partite vanno giocate tutte, prima o dopo non fa differenza se non intervengono fattori esterni come è accaduto nel campionato scorso per via del Covid. Speriamo che quest’anno sia diverso».

Certo che il derby dopo tre settimane di stop è singolare, ma anche su questo Fantozzi non si scompone. «Sappiamo benissimo che importanza rivesta per i tifosi e dovremo cercare di prepararlo al meglio, ma lo avremmo fatto anche se fosse capitato in un altro periodo». Andrea Da Prato, guida della Unicusano Pielle, cerca di scherzarci su. «La prima giornata? Spero che per noi sia diversa dall’anno scorso, quando incassammo una sconfitta senza attenuanti da una squadra (Montale, ndc) che poi è retrocessa. E anche per quanto riguarda la Coppa spero che le cose vadano diversamente: l’anno scorso non c’è stata, ma due anni fa prendemmo quasi 30 a Pontedera».

La vera preoccupazione di Da Prato è però un’altra. «La non agibilità del PalaMacchia ci ha colto di sorpresa. Giochiamo volentieri al Modigliani, ma un minimo di fattore campo lo vorremmo, come lo hanno tutte le altre squadre. Perché ciò avvenga sarebbe necessario allenarsi almeno una volta sul campo di gara, altrimenti concederemo ai nostri avversari un bel vantaggio. Poi vedo che per ora siamo sempre messi di sabato: spero che non sia così e che venga rispettato quel principio dell’alternanza con la Libertas di cui si è parlato nei giorni scorsi». Come sempre senza peli Roberto Russo, allenatore della Sintecnica Cecina. «Il calendario non mi piace né poco né punto, né mi piace dover concludere con un derby molto sentito (con Piombino). Cercheremo di fare del nostro meglio, perché siamo consapevoli di aver allestito una squadra in linea con quella dell’anno scorso, che aveva fatto molto bene prima del Covid».

F.P.

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