Gioco
La prima tripla della Pielle in serie B. Ecco Salvadori, Di Sacco e Drocker
Presentati i nuovi acquisti per la prossima stagione dell’Unicusano. Il presidente: «Basta con la sindrome del brutto anatroccolo, siamo una buona squadra»
LIVORNO. Prima tripla della stagione per la Unicusano Pielle. Nei locali della concessionaria Romei, sponsor e membro del consiglio direttivo della società, sono stati presentati a stampa e tifosi (presenti in gran numero, ma nel pieno rispetto delle norme antiCovid) Gian Marco Drocker, Leonardo Salvadori e Filippo Di Sacco, due novità assolute e un gradito ritorno. La presentazione, introdotta dal responsabile delle relazioni esterne della società, Pasquale Lamberti, è stata anche la prima uscita ufficiale da presidente di Roberto Creati dopo il passaggio delle consegne con Manolo Burgalassi.
Creati si è rivolto al pubblico presente, ringraziando i tifosi per il loro attaccamento alla squadra anche in una stagione nella quale tutte le partite si sono dovute disputare a porte chiuse. «Vorrei – ha detto – che tutti si liberassero della sindrome del brutto anatroccolo che qualcuno ha, di ritenersi i parenti poveri di altri, di essere quelli che arrivano sempre dopo. Anche grazie all’arrivo di questi tre giocatori (Pederzini, Fin e Paoli saranno presentati dopo l’inizio della preparazione, fissata per il 17 agosto, ndr) crediamo di aver costruito una buona squadra, che Andrea Da Prato guiderà in un campionato difficile ma nel quale non ci sentiamo degli intrusi».
«È chiaro – ha continuato il presidente e general manager biancazzurro – che la cavalcata trionfale della scorsa stagione sarà irripetibile, ma sono fiducioso che la squadra saprà farsi valere, lottando per qualcosa di più di una semplice salvezza».
Gian Marco Drocker, figlio d’arte, maturo e spigliato come ogni ragazzo che se n’è andato da casa a 17 anni per giocare a basket, si è rivolto direttamente ai tifosi: «Uno dei motivi che mi hanno spinto a accettare le offerte della Unicusano siete voi. Per ogni giocatore di questo livello venire a giocare davanti a una tifoseria storica e famosa in tutta Italia per il suo attaccamento alla squadra è una spinta formidabile. Conosco già bene tutti i compagni per averci giocato contro, con Pederzini sono stato addirittura compagno di squadra. Diventeremo subito un bel gruppo e sono certo che ci leveremo e vi daremo delle belle soddisfazioni».
Inevitabile, per quanto riguarda Leonardo Salvadori, la domanda-battuta con l’invito a non sbagliare panchina, il 12 settembre, la sera della partita che aprirà la stagione. «Quella con la Libertas 1947 è stata una bella esperienza ormai alle spalle. Ho accettato con entusiasmo l’offerta della Pielle e sono pronto a dare tutto me stesso, ora, per questa squadra. Che cosa ci aspetta? Tradizionalmente il girone A è uno dei più difficili, oltre ai tanti derby con le toscane ci sarà da confrontarsi con squadre fortissime ma non partiremo battuti contro nessuna. Giocherò da 4 o da 5 a seconda di quello che coach Da Prato, uno dei miei primi allenatori a livello di giovanile nel Don Bosco, mi chiederà».
«È bellissimo tornare alla Pielle dopo due anni – ha detto Filippo Di Sacco – è qui che ho giocato le miei prime partite importanti e spero di essere maturato per affrontare il primo campionato di serie B della mia vita. Cercherò di sfruttare al meglio questa grande opportunità che mi è stata concessa”. Ma c’era, alla presentazione, anche un convitato di pietra, un interrogativo che aleggia pesante sulla situazione attuale della Pielle (e della Libertas). Dove giocheranno il loro campionato le due squadre cittadine e davanti a quanti spettatori? Nei prossimi giorni sarà inevitabile parlarne.
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