Gioco
Amarezza Garelli «Mi aspettavo la volontà di continuare»
È un Gigi Garelli amareggiato quello che ci risponde dalla Sicilia, dove è in vacanza con la famiglia: l’ex allenatore Libertas si dice «dispiaciuto di come è andata a finire».
Coach, che è successo?
«Nelle riunioni con la dirigenza ho percepito che non c’era più unità d’indenti. E forse qualcuno, la decisione, l’aveva già maturata in precedenza. Sono nate divergenze e a un certo punto ne ho preso atto…».
Cosa si è rotto, in un meccanismo apparentemente perfetto?
«Probabilmente è venuta meno la fiducia. Se dovessi fare un’analisi del percorso fatto da settembre 2020 a giugno 2021, dico che il campionato della Libertas meriti una valutazione più che positiva, è mancata solo la ciliegina sulla torta. Ma non getterò mai fango nel piatto dove ho mangiato, non è nel mio stile portare rancore».
C’è chi avrebbe firmato col sangue per rivederla in amaranto...
«Mercoledì, dopo l’ufficialità, ho ricevuto una miriade di saluti, attestati di stima e bei messaggi da parte di tifosi, amici e anche soci del club. Mi hanno fatto piacere, significa che il mio operato da queste persone è stato apprezzato. Sicuramente anche io, come tutti, ho commesso errori, ma al termine di una cavalcata conclusa a gara-5 di finale playoff pensavo che taluni ostacoli si potessero superare in maniera molto più semplice».
A cosa si riferisce?
«Non mi aspettavo un sì naturale o un tappeto rosso, ma almeno la volontà iniziale e comune di provare a dar seguito al progetto triennale avviato la scorsa estate. In città sono stato benissimo, con la squadra, con i tifosi, con voi giornalisti e molte altre belle persone».
Il futuro di Garelli dove sarà?
«Per ora in Sicilia (ride, ndr), in ferie. Non ho offerte e non ho fretta. Ho rinunciato a un contratto garantito con la Libertas, transando. Alla mia età ho necessità di trovare una piazza che riponga la piena fiducia in me, come Livorno la scorsa estate». A.M.
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