Gioco
«Che dispiacere vedere il Livorno così ma siamo pronti a giocare il derby»
Dario Serpan
LIVORNO. Il capitano c’è e porterà la fascia anche nella prossima stagione. Dopo aver chiuso in bellezza, con il raggiungimento dei 100 gol in maglia biancoverde, la prima storica stagione in serie D, la Pro Livorno Sorgenti si tiene stretto il suo pezzo da novanta.
Trovato l’accordo per il rinnovo, su base annuale, Giacomo Rossi prosegue la sua esperienza con la Pls e così chiude ogni varco alle sirene di mercato che, anche in questa sessione, lo hanno visto tra i protagonisti.
Con 17 reti stagionali, Rossi si è distinto quale quarto miglior cannoniere del girone D, totalizzando un bottino niente male per un giocatore che, nel corso dell’annata, ha dovuto anche fermarsi per un lungo periodo a causa di problemi fisici. Poi il gran rientro per il finale di stagione, che ha visto la squadra di mister Niccolai chiudere il torneo al settimo posto con 48 punti, sfiorando l’accesso ai playoff.
La società vuole consolidarsi nel prossimo campionato e allora la prima domanda sorge spontanea: come fare per ripetersi dopo un’annata così?
«Daremo il massimo per fare un altro torneo da protagonisti, ma non possiamo partire dichiarando che faremo meglio dell’anno scorso. Il nostro primo proclamo è il mantenimento della categoria e dovremo essere bravi a calarci anche nelle situazioni di difficoltà, consapevoli che ci aspetta una stagione dura».
Sarà un campionato più difficile?
«L’anno scorso, ci tengo a ribadirlo, abbiamo fatto qualcosa di incredibile, ma del resto la Pro Livorno Sorgenti lotta per obiettivi alti da 4 stagioni. Dati i nomi in ballo, il prossimo campionato di serie D assomiglierà molto alla vecchia C2, con piazze blasonate. Prepariamoci a un’annata che ci richiedere ancora più sacrifici. Dovremo essere umili e battaglieri, cercando come sempre di andare a cercare punti su tutti i campi».
Potrebbe esserci anche il Livorno tra i vostri avversari…
«Dispiace vederlo in questa situazione, ma da giocatore è molto stimolante affrontare squadre blasonate. Vedremo se il derby si farà».
Se il Livorno non si iscrive la Pls diventerà la prima squadra della città...
«Da una parte provo orgoglio e soddisfazione perché vuol dire che stiamo facendo bene, ma dall’altra mi dispiace perché il Livorno è la storia della città, e fa male vederlo in questa situazione. Nell’eventualità, noi siamo pronti a raccogliere il testimone e anche la responsabilità che comporta, anche se saremo sempre due cose diverse. Il Livorno è il Livorno, noi siamo un rione che ha fatto un po’ di strada».
Intanto la Pls sa già che ancora giocherà all’Armando Picchi...
«Per noi è un tassello fondamentale. Ci dà l’idea della vicinanza alla città; del resto siamo una squadra che ha raggiunto una posizione nel panorama cittadino. Il Magnozzi è la nostra casa, ma giocare allo stadio è un’altra cosa e speriamo di tornare a vedere il pubblico sugli spalti con continuità e senza restrizioni».
Campionato al via il 19 settembre: che Pls sarà?
«Veniamo da una stagione lunga e siamo arrivati in fondo stanchi, ma adesso siamo già tutti carichi e vogliosi di ripartire. La squadra cambierà alcuni elementi e la società sta lavorando per migliorare la rosa, ma lo zoccolo duro resta, a partire dal mister, perciò il nostro ciclo va avanti».
Come è arrivato l’accordo per il suo rinnovo?
«È stato piuttosto semplice, perché sia io che la società volevamo la stessa cosa, cioè continuare il nostro rapporto. Qualche richiesta era arrivata, ma non ho approfondito niente perché la mia priorità è sempre stata la Pro Livorno Sorgenti». —
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