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eccellenza: il personaggio 

Picchi, la fascia di Cacciò passa a Neri «Ero un bimbo, mi accolse Christian»

Alessandro Lazzerini
Picchi, la fascia di Cacciò passa a Neri «Ero un bimbo, mi accolse Christian»

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Alessandro Lazzerini

LIVORNO. Il tempo passa, inesorabilmente, senza sosta. E ci regala scenari che all’inizio del percorso non avremmo neanche immaginato. Lo sa bene Francesco Neri, attaccante livornese classe 1996, che si era affacciato in prima squadra all’Armando Picchi neanche diciottenne, con una maturità al liceo scientifico Enriques ancora da raggiungere.

Il tempo è passato. E adesso l’esterno labronico lavora nell’ambito del marketing e da settembre indosserà la fascia da capitano dei bianco-amaranto. Quella che per oltre undici anni è stata sul braccio di Christian Cacciò.

«Una responsabilità pesante – commenta il numero 10 –, Christian ha fatto la storia di questa società e ricevere il testimone mi rende orgoglioso per ciò che ho fatto in questi anni. Entrai nello spogliatoio del Picchi che ero poco più di un ragazzino e lui è stato sicuramente uno di quei compagni che mi ha aiutato di più nella crescita che ho avuto come persona e come giocatore».

Un traguardo che per Neri rappresenta la ciliegina sulla torta a coronamento di un legame con il Picchi che dura da oltre 12 anni, quando faceva parte dei Giovanissimi regionali.

Una vera e propria bandiera per la società di Banditella. Lui, fantasista in campo e fuori. Anima della squadra, tra battute e scherzi ai compagni. «Ripensare al percorso che ho fatto con questa maglia mi emoziona e credo che questo riconoscimento arrivi proprio al momento giusto – riflette –. A 25 anni, si è nel pieno della maturità calcistica. Nel gruppo non sono il più classico dei soldatini e penso che la fascia da capitano mi possa permettere di mostrare agli altri, ma anche a me stesso, una parte più seria di me. È una bella sfida personale e questo gesto, questa fiducia da parte dell’ambiente mi caricano al massimo per la prossima stagione. Per questo ci tengo a ringraziare il mister Nicola Sena che lo ha voluto fortemente».

Una stagione che in casa Armando Picchi vedrà molte novità, con la rosa che è stata quasi rivoluzionata, dopo una serie di addii piuttosto pesanti. Forse anche a causa di una partenza non esaltante nell’ultimo campionato: due sconfitte nelle due gare giocate in avvio di torneo, prima che il Covid-19 fermasse la stagione.

«Ci sta che questo aspetto abbia influito nelle scelte. Il Picchi non giocava il campionato di Eccellenza da oltre un decennio e probabilmente anche per questo motivo abbiamo sofferto un po’ l’impatto con la categoria, contro due squadre ostiche come Certaldo e Cenaia», commenta Neri.

Nelle scorse settimane il direttore sportivo Graziano Pardini ha già annunciato tre colpi per il nuovo anno. Si tratta del centrocampista Leonardo Bellandi (2000), e dei difensori Cristiano Petri (2001) e Alessio Bani (2001). Tre giovani di belle speranze con alle spalle ottime esperienze in Serie D e nel campionato Primavera. «Mi hanno parlato tutti molto bene di questi tre acquisti – racconta Neri –. Sono contento che la squadra abbia un’impronta giovane. Penso che manchino ancora un paio di tasselli di maggiore esperienza, ma so che la società sta lavorando in questa direzione e così potremo davvero divertirci. L’obiettivo? Ragioneremo di partita in partita, ma il traguardo da raggiungere sicuramente sarà la salvezza». —

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