Il Tirreno

Livorno

L’acqua santa della Camalich chi tocca le piscine amaranto entra tra gli dei del nuoto

Andrea Masini
L’acqua santa della Camalich chi tocca le piscine amaranto entra tra gli dei del nuoto

Dopo il record di cinque atleti e due allenatori a Rio de Janeiro, si bissa a Tokyo lunedì i nostri atleti volano in Giappone e tutta Livorno sarà in vasca con loro 

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Andrea Masini

LIVORNO. L’acqua, per i livornesi, è un elemento dominante. Toglieteci tutto, ma non il mare o una nuotata. Tant’è che d’inverno, chi non sopporta la temperatura marina si tuffa nelle corsie del nuoto libero alla piscina Camalich. Poco in più in là sfrecciano i campioni allenati da Stefano Franceschi che, nell’impianto di via Allende, trascorrono 5/6 ore ogni giorno, macinando centinaia di chilometri. E probabilmente il segreto del nuoto labronico si cela proprio dietro una vasca che trasuda di storia e tradizione. Tutto è nato, o nasce lì: i successi di Stefano Morini (che è stato pure l’allenatore di Stefano Franceschi…), le prime medaglie di Gabriele Detti e Francesca Fangio con la cuffia del Nuoto Livorno, le due Olimpiadi di Federico Turrini, il record di 5 atleti e 2 tecnici alle Olimpiadi di Rio de Janeiro (2016), bissato pure quest’anno al termine di trofeo Sette Colli memorabile: il 12 luglio, tra meno di una settimana infatti, ben 7 esponenti del nuoto livornese decolleranno alla volta del paese del Sol Levante.

Ci saranno i nativi Gabriele Detti, Sara Franceschi e Francesca Fangio, i tecnici Morini e Franceschi, oltre a Matteo Ciampi e Alberto Razzetti, due ragazzi che Livorno l’hanno scelta per costruire allenamento dopo allenamento il sogno a cinque cerchi. Ciampi – tesserato per Livorno Aquatics e C.S. Esercito – l’ha fatto addirittura 4 anni fa. Razzetti, di Sestri Levante, è invece approdato alla corte di Franceschi lo scorso mese di giugno, siglando a stretto giro di posta il record italiano dei 200 misti (agosto 2020), fino alle due gemme continentali raccolte a maggio agli Europei di Budapest.

Insomma, è un po’ come dire che chi tocca il cloro di via Allende trasforma in risultati e grandi soddisfazioni le migliaia di bracciate che servono per farsi spazio in ambito internazionale.

Detti e Fangio (tesserati per InSport Rane Rosse, e il primo anche per l’Esercito…) i Quattro Mori li hanno salutati nel 2021, dopo gli Europei Juniores di Belgrado: Gabriele per trasferirsi al centro federale di Ostia (con responsabile Stefano Morini), Francesca con destinazione Treviglio dove è seguita dal tecnico Renzo Bonora. Percorsi diversi, il cui battesimo si è però consumato tra le corsie di quella piscina Camalich riempita di acqua “santa”, evidentemente.

E la sensazione è che il bello debba ancora venire: il progetto Livorno Aquatics, infatti, ha radunato tutte le forse del movimento cittadino sotto un’unica bandiera e oltre al nuoto, di recente, ha festeggiato la convocazione in nazionale (pallanuoto Under 15) di Cecilia Grasso, quinta ai campionati Europei di Szentes (Ungheria). Per non parlare delle oltre 100 tesserate del nuoto sincronizzato, con la punta di diamante - Gilda Bertini - che dal 2 al 5 settembre parteciperà alla Coppa Co.Me.N. in programma a Rijeka, in Croazia. Tre settori colorati d’azzurro. E i livornesi, davanti alla tv per le Olimpiadi e per questi eventi internazionali, tiferanno ancora di più per gli azzurri. —



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