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«Tifavo amaranto ora li troverò contro»

Alessandro Lazzerini
«Tifavo amaranto ora li troverò contro»

Il livornese Luca Polzella ha portato il Cascina in serie D «Il nostro obiettivo sarà fare un campionato come la Pls»

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Alessandro Lazzerini

LIVORNO. Quella tra Cascina e Perignano è stata una finale da film, piena di improvvisi colpi di scena, con 14 livornesi protagonisti. Il vantaggio nerazzurro con Chiaramonti, il ribaltone rossoblu firmato Sciapi e poi il pari di Olivotto a tempo quasi scaduto che è valso i supplementari, dove un’autorete dello sfortunato Lucarelli ha regalato il successo al Cascina. Senza dimenticare un’espulsione e un rigore sbagliato. «Una partita per cuori forti», l’ha definita Luca Polzella, allenatore livornese sulla panchina nerazzurra, alla seconda promozione di fila, dopo ottime stagioni alla guida di Rosignano e Cecina.

Mister, che partita è stata?

«Il primo tempo abbiamo giocato meglio noi e lo abbiamo terminato meritatamente in vantaggio, poi nella ripresa loro sono stati bravi a sfruttare le occasioni e ci hanno rimontati. In quel momento un po’ per la stanchezza, un po’ per come si era messa la gara pensavo non ce la facessimo a riprenderla, invece i ragazzi sono stati straordinari nel crederci fino all’ultimo e ai supplementari, anche grazie alla superiorità numerica, abbiamo coronato l’impresa».

Una vittoria arrivata al termine di un campionato un po’ anomalo.

«Sì, ripartire dopo così tanti mesi di stop non è stato semplice e tante squadre hanno fatto fatica anche a causa dei molti infortuni subiti, tra cui anche noi. Una volta preso il via però ci siamo divertiti e ora quasi ci dispiace che sia finito, anche perché abbiamo avuto un ruolino di marcia incredibile. Chiudere da imbattuti e con la miglior difesa testimonia il percorso fatto».

A chi lo dedica?

«Alla mia famiglia, in particolare alle mie tre figlie Nicole, Arianna e Francesca che sabato erano per la prima volta tutte e tre a vedermi, un esordio niente male devo dire. E poi alla squadra e al mio staff con cui in questi anni abbiamo avuto grandi risultati».

Adesso la Serie D. Un campionato dove incontrere squadre come Lucchese, Pistoiese e il Livorno. Che sensazione da livornese?

«Fa un po’ effetto pensare che venivo allo stadio per le partite di Serie A e Serie B e adesso potrei ritrovarmici da avversario, però allo stesso tempo rappresenta una soddisfazione e uno stimolo per alzare sempre l’asticella».

La sua è una squadra piena di livornesi, tra cui capitan Fatticcioni di Piombino. Ripartirete da lui?

«È ancora presto per parlare della prossima stagione. Però Alessio è un giocatore importantissimo per noi e vorremmo che restasse anche in D, è il nostro capitano».

Nel settore “quote” si sono messi in mostra i due labronici Gargini e Pini, classe 2002.

«Vero, hanno fatto molto bene e sono cresciuti veramente tanto durante l’arco della stagione sotto il punto di vista atletico, ma anche tattico. Sono ragazzi molto interessanti che sicuramente valuteremo anche per il prossimo anno».

Ad inizio stagione in attacco avevate un totem della Serie D come il livornese Gabriele Falchini, poi andato a Prato, può essere di nuovo un obiettivo?

«È un giocatore che avevamo preso e quindi come caratteristiche ci piace molto ovviamente. Può essere un’idea, però prima vogliamo confermare lo zoccolo duro».

Un po’ come ha fatto la Pro Livorno Sorgenti in questa stagione. L’obiettivo è quello?

«Magari! Colgo l’occasione per complimentarmi con loro per il campionato eccezionale che hanno fatto. Il nostro obiettivo sarà la salvezza, ma l’esempio della Pls, da neopromossa, deve darci fiducia». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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