Gioco
La finale per la D è un derby pisano, ma in campo ci sono 13 livornesi
Sventola l’amaranto sulla sfida decisiva dell’Eccellenza: più folta (con 9 elementi) la colonia labronica del Cascina, guidata dal totem Matteo Balleri
Alessandro Lazzerini
LIVORNO. È arrivato il giorno della finale del campionato di Eccellenza. In palio c’è un posto per la Serie D e se lo contenderanno il Fratres Perignano di mister Ticciati e il Cascina guidato da mister Polzella.
Il miglior attacco contro la miglior difesa del torneo.
Due squadre della provincia di Pisa, ma in campo sventolerà in qualche modo l’amaranto. Perché ci saranno tanti giocatori livornesi: ben 13.
È una vera propria colonia labronica quella del Cascina che vede tra le sue fila nove elementi nati tra Livorno e provincia. Ci sono il difensore Matteo Giari, i giovani centrocampisti Giorgio Gargini e Gianmarco Pini, gli attaccanti Diego Pellegrini, Gabriel Folegnani e Matteo Frati. Senza dimenticare i piombinesi Alessio Fatticcioni e Francesco Luci, oltre a Matteo Balleri, vero e proprio totem in mezzo al campo che quest’oggi all’età di 39 anni e dopo oltre 400 presenze in Serie D si ritrova a giocare una finale da protagonista assoluto con la voglia e l’ambizione di un ragazzino.
«È una finale e quindi una bellissima partita da giocare, una di quelle che aspetti per tutto l’anno – racconta il mediano ex Ponsacco –. Giornata dopo giornata siamo cresciuti ed abbiamo trovato grande compattezza come dimostra la solidità difensiva che abbiamo avuto in queste gare. Il Perignano è una squadra fortissima con un giocatore come Sciapi in attacco che non ha bisogno di presentazioni, i 13 gol che ha messo a segno fin qui parlano per lui, sarà quindi molto importante rimanere corti ed andare alla ricerca dell’episodio giusto. Farà molto caldo, perciò chi riuscirà a sbloccarla per primo avrà un grande vantaggio. Sarà davvero una bella sfida, siamo forti e ci crediamo».
Dall’altra parte, in casa rossoblu c’è un piccolo vantaggio che il Perignano si è guadagnato durante la regular season. Essendosi classificata per prima, la truppa di Ticciati in caso di pareggio al termine dei supplementari sarà la squadra vincitrice, senza i calci di rigore. Ma in una finale non c’è spazio per fare calcoli, lo sa bene Tommaso Andolfi, attaccante livornese classe 2000 in forza al Fratres che compone il “gruppo labronico” insieme al centrocampista Francesco Filippi ed ai due cecinesi Mattia Pardera e Riccardo Campisi. «Noi dovremo pensare solo a vincere, giocare per il pareggio vorrebbe dire perdere in partenza – afferma l’ex centravanti del Picchi –. Aspettiamo questo giorno fin da quando è stato dato nuovamente il via alla stagione e abbiamo lavorato duramente per arrivare in finale. Adesso ci siamo ed affronteremo una squadra tosta, molto ben organizzata in campo e che non concede molto nell’arco dei novanta minuti. Noi dovremo fare il nostro calcio ed approcciare al meglio la partita, cosa che in stagione non sempre abbiamo fatto bene. Per questo ci siamo ritrovati sotto nel punteggio in alcune occasioni, ma devo dire che questo gruppo ha mille risorse ed è sempre riuscito a rimontare con grande cuore. La differenza come in ogni finale la faranno i dettagli ed anche il caldo sarà un fattore, per questo dovremo essere molto lucidi nei vari momenti della gara. Un mio gol? Sarebbe un sogno, ma quello che conta è la vittoria della squadra».
Appuntamento alle ore 16.30 allo Stadio Libero Masini di Santa Croce sull’Arno. In terra pisana. Due squadre della provincia di Pisa. Ma chissà che la zampata vincente non la piazzi un livornese.
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