Il Tirreno

Livorno

il futuro amaranto 

Presta rallenta, incontra Popovic e si affida a Spinelli

Gianni Tacchi
Presta rallenta, incontra Popovic e si affida a Spinelli

3 MINUTI DI LETTURA





Gianni Tacchi

LIVORNO. Il futuro del Livorno resta un punto interrogativo. Nell’ultima settimana il vicepresidente Guido Presta, uno degli uomini del gruppo dei piemontesi, si è preso la scena per una trattativa con un imprenditore italo-svizzero con interessi nel campo dell’elettronica. Ma anche questa partita pare non decollare. Fino alla scorsa settimana Presta era sicuro della chiusura, mentre adesso sembra molto più cauto, almeno da quanto emerge dalla nota inviata ieri mattina alla stampa.

Nel giro di pochi giorni siamo passati da dichiarazioni perentorie come «la trattativa è conclusa» e «c’è un accordo verbale» a frasi dubitative del tipo «qualora la trattativa dovesse andare in porto» e «poi toccherà ai soci decidere cosa fare e cosa accettare nell’assemblea dei soci del 23 giugno». Insomma, una frenata non indifferente.

Presta racconta di aver anticipato a lunedì sera l’incontro con questo imprenditore, ma della questione non sarebbero stati informati né il presidente Silvio Aimo né il commercialista Pier Paolo Gherlone, coordinatore del gruppo piemontese, almeno secondo quanto affermato dai due.

«Ho anticipato di un giorno l’incontro con l’imprenditore che ha mostrato interesse per l’acquisto della società. Sinceramente non penso sia importante dove eravamo, ma penso sia importante risolvere al più presto la questione del Livorno Calcio», ha detto Presta.

Il vice presidente resta coperto sull’identità di questo potenziale acquirente (la riservatezza, in queste trattative, è comprensibile) e allo stesso tempo ribadisce che da parte sua «non c’è stato alcun contatto con Maurizio Rullo per l’acquisto del Livorno». Il quale Rullo però – ex proprietario del Novara – racconta di essere stato contattato dal gruppo dei piemontesi, di aver incontrato Gherlone e rifiutato la sua proposta di entrare nel club.

«L’imprenditore interessato al Livorno - aggiunge Presta - mi ha chiesto massima riservatezza e ritengo positiva questa sua decisione: purtroppo nell’ultimo periodo troppe persone si sono avvicinate a Livorno senza poi concludere nulla, creando solo incertezza e confusione in una piazza che vorrebbe serenità e riprendere a parlare solo di calcio».

Su questo non si può che essere d’accordo con lui: speriamo che anche queste ipotesi non alimentino il clima di incertezza e confusione.

Intanto, a quanto risulta, l’imprenditore indiano Yogesh Maurya sta mantenendo i contatti tramite i legali e oggi avrebbe in programma un incontro per tentare di fare passi avanti. Mentre il serbo Zoran Popovic, secondo Presta, dovrebbe incontrare gli attuali soci amaranto nella giornata di venerdì. A questo proposito Presta commenta: «L’obiettivo principale è trovare la persona adatta a riportare serenità a Livorno soprattutto in termini economici – dice Presta –. Qualora dovesse andare in porto la trattativa, che poi nient’altro è che la dimostrazione della reale solvibilità per portare avanti il Livorno e la reale cognizione da parte dell’acquirente della parte debitoria e creditoria, che sia con questo imprenditore o con Popovic, bisognerà poi unire i soci per l’uscita di scena e penso che questa uscita potrà essere gestita solo dal buonsenso della famiglia Spinelli». Alla fine insomma passa sempre tutto da Genova...

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web