Gioco
Il figlio d’arte Niccolini «Sono fiducioso e spero di portare a casa una medaglia»
LIVORNO. Gabriele Niccolini – categoria cadetti, 80 chili, del New Popeye Club – è figlio d’arte. Il padre Riccardo è stato un grande lottatore degli anni Ottanta quando partecipò anche alle Olimpiadi di Mosca nella categoria 74 chili e adesso è l’allenatore proprio di Gabriele, all’interno della storica palestra New Popeye Club di via San Matteo, nel quartiere Sorgenti. Il giovane, classe 2004, per ben tre anni di seguito, dal 2018 al 2020, ha concluso al primo posto il progetto della Fijlkm “Progetto giovani talenti” superando tutti i pari età italiani e nell’ultimo anno questo gli è valso la partecipazione a un importante stage internazionale svoltosi in Calabria.
Anche per lui il primo semestre di stagione è stato davvero meraviglioso e lo ha visto conquistare due medaglie d’oro ai campionati italiani. Una nella categoria juniores 86 chili e una in quella Cadetti 80 chili. Un bis memorabile che lo avvicina alla rassegna europea con grande ambizione e motivazione di poter coronare questa stagione fin qui assolutamente positiva. «Sarà una delle ultime gare nella categoria degli 80 chili, perché non riesco più a stare nel peso e quindi dal prossimo anno cambierò, però per questo voglio chiudere in bellezza. Grazie alle esperienze passate riesco a gestire bene l’avvicinamento alla gara e quindi sono abbastanza sereno. Credo che il rispetto dell’avversario sia fondamentale, ma allo stesso tempo ho consapevolezza dei miei mezzi e sono fiducioso. L’obiettivo anche per me è quello di centrare il podio e portare a casa una medaglia, poi vedremo di che metallo. Certo, l’oro sarebbe il coronamento di un sogno». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google