La protesta
Goleada (inutile) della Primavera l’ultima con l’Arezzo è per la gloria
LIVORNO. Non è servita a cambiare la classifica, ma la valanga di reti sotto cui la Primavera amaranto ha schiacciato la Pistoiese ha quanto meno permesso alla squadra di Cannarsa di congedarsi nel miglior modo possibile dal proprio pubblico. Non è poco, dato che si tratta di un congedo dal sapore ben diverso di quello degli anni scorsi; ma se la speranza era quella di spendere l’ultima uscita in Primavera per andarsi a giocare il primo posto ad Arezzo, così purtroppo non sarà, perché anche la capolista ha strapazzato la Carrarese a domicilio e si è dunque tenuta quei cinque punti di vantaggio che le hanno definitivamente consegnato la certezza matematica del primo posto.
Ad Arezzo domani bisognerà andarci comunque, magari proprio per dimostrare che il Livorno in questo girone non è inferiore a nessuno, pertanto ben vengano segnali di vitalità come questo 6-0, che porta gli amaranto alla ragguardevole quota di 36 punti in 15 partite.
Di storia ce n’è stata poca: è vero che il Livorno ci ha messo più del previsto per bucare la difesa arancione, ma dal momento in cui Guglielmi ha sbloccato il risultato con una deviazione dallo spigolo dell’area piccola il match è stato a senso più che unico. Gli amaranto hanno infatti arrotondato prima dell’intervallo con un tap-in in corsa di Irace e con una conclusione di Pulina sotto la traversa dopo un disimpegno errato degli ospiti; Stringara ci ha messo poi la ciliegina da centrocampo, sorprendendo il portiere avversario fuori dai pali proprio sul calcio di inizio della ripresa; e a seguire sono arrivate anche le reti di Pecchia, con un calcio di punizione deviato in modo decisivo dalla barriera, e di Murati, che ha coronato un’altra inarrestabile prova con una percussione da sinistra.
Non resta che chiudere con un’altra brillante testimonianza di tutto ciò che il settore giovanile del Livorno è stato negli ultimi vent’anni. —
Alessio Traversi
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