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Livorno

Libertas e Cecina, è il d-day: in una partita si giocano la finale per la serie A e la salvezza

Giulio Corsi e Andrea Masini
Libertas e Cecina, è il d-day: in una partita si giocano la finale per la serie A e la salvezza

Gli amaranto al ModìForum per conquistare il pass alla finale per l’A2. Per i rossoblù è lo spareggio che vale la permanenza in serie B  

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LIBERTAS 1947

LIVORNO. Per la finale si passa dal Modigliani Forum. Ovvero da un impianto che è tutto il contrario del piccolo e rovente fortino di Bernareggio, che la Opus Libertas 1947 ha espugnato domenica sera in occasione di gara-4. Ma di ciò che è successo negli ultimi 10 giorni non importa niente a nessuno. Ora conta vincere e basta. Come, non è importante. Basta vincere. E spiccare il volo verso la finalissima playoff, dove la Bakery Piacenza del coach livornese Federico Campanella attende di sapere il nome della sfidante.

Una gara-5, quella di stasera al Forum (ore 20.30), alla quale non ci si abitua mai. Neppure Gigi Garelli, che in carriera di campionati ne ha vinti ben 7 e che di pelo sullo stomaco ne ha in quantità industriale: «Parlando di aspetti tattici – ha confessato il capo allenatore libertassino – bisognerà evitare di giocare un numero di possessi inferiore a quelli di Bernareggio. Ma questa, a mio avviso, è soltanto una delle numerose chiavi del match, tra due squadre che ormai si conoscono nei minimi dettagli. E poi, ovviamente, sarà necessario tirare con percentuali accettabili e alterare il più possibile la loro identità».

Domenica a Bernareggio, dopo oltre tre mesi, si è rivisto Castelli (al posto di Visentin), autore di una prova da 10 punti e tanto, tantissimo, carisma: «Riccardo è uno dei nostri leader, ma al tempo stesso sapevamo che non giocava un minuto da quasi 100 giorni. Anzi, il vero Castelli forse mancava addirittura da dicembre, perché poi ha cominciato a fare i conti con il dolore al tendine, fino alla lesione. Bene che sia nuovamente a disposizione, ma non possiamo di certo spremerlo».

Esperienza contro gioventù: gara-5 tra Libertas 1947 e Vaporart Bernareggio sarà anche, e soprattutto, questo: «Faremo di tutto per portare la partita sui nostri binari, altrimenti l’intensità e la spensieratezza dei nostri avversari potrebbero diventare una variabile pericolosa. Non dovremo farli giocare come vogliono, e non dimentichiamo che ritroveranno Laudoni (dopo il turno di squalifica, ndr)».

CECINA

CECINA. "Dipende tutto dal recupero fisico e mentale dei ragazzi», dice Roberto Russo.Il coach livornese stasera sarà un leone in gabbia. La sua assenza sul parquet del PalaPoggetti è un colpo pesantissimo per la Sintecnica Cecina: nella partita più importante dell’anno la squalifica per due giornate del capo allenatore sembra la beffa finale di una stagione tormentata dalla sfiga, che con un po’ meno sfortuna sarebbe potuta tranquillamente terminare ai playoff.Ma la rabbia può tramutarsi in forza. Ed è quello che sperano i tifosi cecinesi. La direzione dell’orchestra rossoblù sarà affidata all’assistente Davide Elmi, che questa squadra la conosce a menadito. È la partita della vita: vincere significa restare in serie B. La sconfitta invece sarebbe la condanna al ritorno in C Gold, un’ipotesi che Cecina non vuol prendere in considerazione. Lo ha dimostrato domenica pomeriggio sul campo di Ozzano: gli emiliani (e forse non solo) si erano illusi che Cecina fosse già morta e sepolta e già assaporavano lo spumante a fine partita, ma sono rimasti delusi. Così delusi da creare il caos nel finale, con l’aggressione a Russo e il vetro rotto agli spogliatoi dei rossoblù. Una cosa è emersa chiaramente l’altra sera: se Cecina gioca come sa, può salvarsi, contro tutto e contro tutti (basti il riferimento ai falli fischiati da una coppia arbitrale tra le peggiori viste finora: 15 subiti e 26 commessi...). E se è vero che nell’ultima settimana i rossoblu hanno preso due imbarcate (meno 21 in casa, meno 28 in gara-tre a Ozzano), è altrettanto vero che la serie ha fotografato due squadre che possono equivalersi. Decisiva sarà la testa e la lucidità in attacco: l’importante sarà non farsi imbrigliare dalla difesa emiliana come accaduto in gara-due e gara-tre quando i rossoblù hanno segnato appena 100 punti in due partite...


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