Gioco
Le possibilità di riammissione alla serie C rasentano lo zero
Riammissione in serie C, ripescaggio o serie D? Al momento l’ipotesi più concreta è di vedere le maglie amaranto tra i dilettanti.
Le strade che riporterebbero (molto teoricamente) il Livorno in C sono due, distinte e differenti.
La prima è la riammissione, che scatta in caso di mancata iscrizione al campionato di società che ne avrebbero il diritto.
Facciamo un nome a caso: se la Pro Sesto rinuncia e non si iscrive alla serie C. Il Consiglio Federale riammette una squadra a completamento dell’organico. Il criterio della riammissione? L’anno scorso - ai sensi del Noif, norme interne Figc - le squadre retrocesse avevano la precedenza, ma secondo l’ordine di classifica. E il Livorno quest’anno è arrivato ultimo… Bruno Perniconi, vice presidente vicario della Figc regionale conferma: «Se alcune squadre non riescono ad iscriversi, partono le riammissioni dietro motivazioni specifiche. E’ chiaro che tra le papabili ci sono le società virtuose».
Poi c’è il ripescaggio: scatta quando una o più società sono escluse dal campionato per mancanza dei relativi requisiti. Di nuovo, ai sensi del Noif 2020, c’è una graduatoria che vedrebbe il Livorno in ultima fila.
Non solo. Tra i requisiti richiesti – per riammissione o ripescaggio – c’è l’assenza di penalizzazioni nel campionato precedente. Gli amaranto invece hanno finito con meno 5 punti per irregolarità nei pagamenti dei tesserati. Insomma: le speranze sono pari a zero a meno che nel nuovo Noif, stanti le gravi condizioni economiche di molte società, la Figc non faccia ricorso a tutta la propria discrezionalità per riportare in C piazze storiche come Livorno. Ma attenzione: la speranza di tornare in C a tavolino la cullano anche a Lucca, Pistoia e Arezzo, solo per restare in Toscana...
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