Gioco
Cecina all’ultima spiaggia della B «Siamo stanchi ma non molliamo»
Sintecnica chiamata all’impresa per avere un’altra chance di salvezza
CECINA. È senza dubbio la partita più importante della stagione, l’ultima spiaggia del dentro o fuori. Purtroppo per la Sintecnica Basket Cecina, la sfida di stasera sarà anche una delle più complesse, visto il momento in cui arriva e il periodo negativo attraversato dai rossoblù.
Gara-4 dell’ultimo turno dei playout è il primo matchball a disposizione di Ozzano: in caso di vittoria degli emiliani, la Sinermatic si salva, mentre in caso di vittoria dei ragazzi di Russo, tutto si deciderà nella “bella” del PalaPoggetti. Una speranza, quella di arrivare a gara 5, che tutto l’ambiente rossoblù nutre ma che, visto l’andamento delle ultime due partite, non sarà facile mantenere in vita.
La squadra vista in gara 2, ma soprattutto in gara 3, nonostante l’impegno messo in campo da Bartoli e compagni è apparsa in netta difficoltà, con percentuali al tiro molto basse e una difesa che troppo spesso ha spalancato autostrade agli attaccanti di coach Grandi.
Russo è ben cosciente della situazione dei suoi: «I ragazzi in gara 3 sono stati nuovamente straordinari, così come in tutta la stagione, però purtroppo siamo in un momento in cui qualsiasi problematica che si presenta in partita diventa per noi insormontabile e finiamo per squagliarci al sole in modo troppo facile. C’è fatica, c’è stanchezza e c’è tanta delusione per aver accarezzato un certo risultato e ritrovarsi adesso, per la situazione che tutti sappiamo, a dover giocarsi il tutto per tutto».
L’allenatore rossoblù da buon condottiero qual è, mantiene accesa la luce e prova a tracciare, per l’ennesima volta, una nuova rotta da seguire: «Finché ci sono partite da giocare, per la nostra dignità e per il campionato meritevole che abbiamo fatto, dobbiamo avere la speranza di riuscire a vincere. Proverò a parlare con i ragazzi dicendo loro che sì, abbiamo una montagna alta davanti, ma non impossibile da scalare per riportare poi la serie a Cecina. È chiaro che le energie sono ormai finite e c’è la paura che, di nuovo, alla prima difficoltà, si faccia fatica a compattarsi e a reagire. Niente però è perduto, dobbiamo comportarci come in gara 3 a Empoli e poi, visto che è la base del nostro sport, anche loro dovranno fare canestro e sono sicuro che come per noi, anche per Ozzano ogni pallone peserà di più».
Palla a due alle 18 sul parquet del Pala Arti Grafiche Reggiani di Ozzano.
Michele Amadori
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