Gioco
Nelle mani di Stefano Bani il Portuale riparte dai giovani e punta al salto in Promozione
Dario Serpan
LIVORNO. Il Portuale Livorno guarda al domani con tanti buoni propositi. Con la speranza che il peggio sia alle spalle e che il calcio possa riprendere a tutti i livelli, il sodalizio presieduto da Roberto Angarelli muove le sue ambizioni in vista del futuro. C’è un vivaio da far crescere, mentre a livello di Prima squadra (attualmente in Prima Categoria) il progetto è quello di puntare al salto di categoria.
Anche per questo c’è già il nome del nuovo mister, che guiderà la formazione biancoblù nella stagione 2021/22: è Stefano Bani, tecnico di lungo corso che vanta una vasta esperienza pregressa sulle panchine di Donoratico, San Vincenzo, Armando Picchi, Fucecchio e Cuoiopelli, mentre recentemente ha fatto il direttore sportivo del settore giovanile del Ponsacco.
Al Portuale prende il posto di Luca Tinucci, che aveva iniziato la stagione 2020/21, poi sospesa e annullata a causa della pandemia che ha fermato tutti i campionati di ordine regionale. «Avremmo portato avanti con piacere la stagione con Tinucci – dichiara il dg Giovanni Di Rocca –; lo ringraziamo per l’operato svolto e gli auguriamo il meglio per il futuro. Stefano Bani ha sposato il nostro progetto, essenzialmente votato a dare spazio ai giovani, con qualche giocatore di esperienza a fare da chioccia nel gruppo. Mister Bani, a sua volta, porta la sua grande esperienza e in questi mesi ha già fatto un ottimo lavoro per cominciare ad allestire la rosa della prossima annata sportiva, che presenteremo nei prossimi giorni».
«Con Bani in panchina – prosegue Di Rocca – proveremo a essere ambiziosi, ponendoci l’obiettivo di andare in Promozione per dare spazio ai nostri giovani. Dobbiamo puntare al salto di categoria per il bene stesso della società».
Francesco Di Rocca, figlio di Giovanni e anche con lui con trascorsi in panchine importanti, sarà il vice di Stefano Bani.
I migliori elementi della selezione Juniores saliranno in Prima squadra, quindi bisognerà creare il giusto mix tra linea verde, qualità ed esperienza per disputare un campionato positivo in Prima Categoria, alzando l’asticella rispetto al traguardo salvezza su cui ci si è concentrati finora.
Al Marcacci e alle 5 Querce, intanto, si continua ad allenarsi fino alla fine di maggio, poi scatterà il rompete le righe. Come si è vissuto lo stop all’attività ufficiale in casa biancoblù? «Fortunatamente – risponde Giovanni Di Rocca -, non ci ha penalizzato più di tanto a livello economico. Pur non avendo il contributo degli ingressi e delle quote, siamo sopravvissuti, grazie a una gestione intelligente delle nostre risorse. Piuttosto, la difficoltà è stata e continua a essere quella di dare motivazioni ai ragazzi, che senza un obiettivo non riescono ad allenarsi al meglio. Si tratta di qualcosa che, personalmente, non ho mai vissuto prima, perciò dovremo verificare come i ragazzi si ricaricheranno a livello mentale dopo un periodo del genere. Dobbiamo ringraziare tutto il nostro staff di allenatori, fatto di persone che hanno capito la situazione e si sono rese disponibili».
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