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Livorno

Campanella suona già in finale: «Libertas- Bernareggio? Serie incerta, il PalaReds è bollente»

Andrea Masini
Campanella suona già in finale: «Libertas- Bernareggio? Serie incerta, il PalaReds è bollente»

L'allenatore livornese votato miglior coach di B. Con la sua Piacenza aspetta la vincente tra Livorno e Vaporart. «Il premio lo dedico alla mia famiglia e a mio padre che mi segue dal cielo, la passione per il basket la devo a lui»

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LIVORNO. Dopo la vittoria della Coppa Italia di Serie B (e il titolo di miglior allenatore della rassegna), il livornese Federico Campanella - head coach della Bakery Piacenza - è stato eletto anche miglior allenatore dell’intero panorama cestistico cadetto con 192 voti, superando di misura Cesare Ciocca (Tramarossa Vicenza) con 191 e Lorenzo Pansa (Ristopro Fabriano) con 76.

«Il ringraziamento più grande va alla mia famiglia – racconta –: a mia moglie Laura, che da quando ci siamo conosciuti da ragazzi a Siena soffre e gioisce al mio fianco, a mia figlia Vittoria, alla mia mamma Eliana e soprattutto al mio caro babbo che, da lassù, mi accompagna ogni giorno. La passione per il basket la devo a lui e tutte le volte che vedo alzare una palla a due l’amore per Maurizio è più che mai vivo dentro di me. Grazie - ovviamente - anche al presidente Beccari, che mi ha scelto due anni fa, e grazie ai miei ragazzi e allo staff, perché senza di loro tutto ciò non sarebbe stato possibile. Detto questo, la stagione non è ancora finita e faremo di tutto completare l’opera…».

Sarà infatti Campanella, con la sua Bakery, a sfidare la vincente tra Libertas 1947 e Bernareggio nella finale per approdare in Serie A2: «Si tratta di due squadre fortissime - sottolinea il coach partito dalle giovanili della Pallacanestro Livorno e sbocciato alla Mens Sana Siena – che hanno dimostrato per tutto l’anno di meritare la semifinale playoff a suon di vittorie e ottime prestazioni. Due roster di qualità, ma profondamente diversi in termini di caratteristiche: Livorno ha molto più esperienza rispetto a Bernareggio, ruoli ben definiti ed esprime una pallacanestro molto tattica che va alla costante ricerca dei vantaggi sui cambi difensivi grazie alla fisicità di Toniato e Casella. La Vaporart - invece - è un po’ più garibaldina, con una rotazione più ampia e giovanissima. Sono intensi, corrono, tanto penetra e scarica e l’insieme di tutte queste cose gli ha permesso di giocarsi due gare a viso aperto a Livorno. È davvero una bellissima semifinale e sinceramente non ho idea, in questo momento, di come possa andare a finire».

Bakery Piacenza che, durante la regular season nel bunker di Bernareggio, è stata costretta ad alzare bandiera bianca: «Il Pala Reds, rispetto al Modigliani Forum, è un ambiente completamente diverso. Palestra piccola, caldissima, figuriamoci ora che potranno assistere alle partite un po’ di tifosi. Difatti sul parquet di casa la Vaporart riesce a dare sempre qualcosa in più, oltre a tenere un ritmo ancor più vertiginoso di quello visto a Livorno».

Laudoni e compagni, dopo la sconfitta in volata in gara1, sono riusciti ad espugnare il gigante di Porta a Terra, dimostrando ancora una volta faccia tosta e la capacità, indispensabile ai playoff, di non morire mai, anche quando le triple di Casella a 40 secondi dalla fine avrebbero, invece, frantumato testa e gambe di chiunque: «Verissimo - chiosa Campanella - ma hanno rotazioni a 9/10 giocatori, che consentono a Cardani di spalmare energie fresche e lucidità nell’arco dei 40 minuti. Ovviamente sto studiando entrambe le squadre».

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