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Tutti giù dalla Torre: Pietro va il vuoto, è campione italiano di sciabola under 17

Mario Orsini
Tutti giù dalla Torre: Pietro va il vuoto, è campione italiano di sciabola under 17

Circolo Fides grande protagonista ai tricolori di Riccione medaglie di bronzo per Karem Biasco e Cosimo Bertini 

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Mario Orsini

LIVORNO. Circolo Fides in bella evidenza ai campionati italiani Under 17 (Cadetti) e Under 20 (Giovani) di Riccione. La medaglia d’oro conquistata dallo sciabolatore Pietro Torre e due di bronzo vinte dalla fiorettista Karen Biasco e dallo sciabolatore Cosimo Bertini e tanti buoni piazzamenti, sono un bilancio più che soddisfacente per lo squadrone del presidente Carlo Montano. Nell’ottetto dei finalisti, sfiorando il podio, sono entrati, infatti, anche i fiorettisti: Giulio Lombardi (5°) e Gregorio Isolani (6°) e lo sciabolatore Edoardo Cantini (5°).

Ma andiamo più nel dettaglio cominciano dal nuovo trionfo, nella sciabola under 20, di Pietro Torre, classe 2002, allievo del maestro Nicola Zanotti e da qualche mese tesserato anche per le Fiamme Oro. Nella sua corsa verso il successo, super Pietro, ragazzo gentile, educato, innamorato della scherma, bravissimo studente al liceo Enriques (classe quinta) e schermitore con i fiocchi e controfiocchi, anche a livello internazionale, ha portato a casa la medaglia d’oro grazie a una prestazione sontuosa nella quale ha messo in rigorosa fila indiana i 77 compagni d’avventura, che si erano guadagnati come lui il biglietto di qualificazione a questa kermesse tricolore. L’ultimo ad alzare bandiera bianca di fronte al nostro campione (15-7) è stato il sanseverese Emanuele Nardella al termine di un assalto che, a parte invertite, è stato un vero e proprio remake, della finale Cadetti dei campionati europei 2019. Allora, lo ricordiamo, a vincere era stato Nardella per 15-6. Nella stessa gara, a un passo dal podio: quinto, Edoardo Cantini, classe 2004, che dopo una stupenda cavalcata, nella quale ha costretto alla resa tanti sciabolatori più grandi di lui, si è arreso nei quarti di finale 15-11 proprio a Emanuele Nardella.

Per entrambi i complimenti meritati del maestro Nicola Zanotti: Pietro ha tirato in maniera fantastica, facendo sembrare facile anche il difficile. Strappando applausi e complimenti ai presenti. Molto bene anche Edoardo Cantini che dopo la delusione della gara Cadetti, la sua, ha saputo reagire mettendo in mostra le sue ottime qualità».

Già, proprio nella gara della categoria Cadetti di sciabola del giorno prima, Edoardo Cantini, numero uno del ranking nazionale e numero uno dopo i gironi, dopo un buon inizio si era arreso, inaspettatamente, per 15-10, nei sedicesimi a Marco Stigliano dello Champ Napoli. Nella stessa gara, under 17 di sciabola, stupenda medaglia di bronzo di Cosimo Bertini un ragazzone (196 cm) classe 2005. A stopparlo alla soglia della finalissima, 15-8 il talento frascatano Edoardo Reale, classe 2006, poi vincitore della medaglia d’oro. «Con una gara quasi perfetta Cosimo è salito sul podio, battendo, nella corsa verso le medaglie, avversari più quotati ed esperti» le parole del maestro Zanotti.

Dietro a Bertini e Cantini, 28° Davide Mannucci, 42° Umberto Maria Ribaudo, 50° Pietro Nicodemo Marchini e 57° Edoardo Betti. Aver piazzato sei sciabolatori nei primi sessanta di un campionato italiano, under 17, non è cosa da poco.

Buona prova, dopo un lungo periodo di assenza dalle pedane per infortunio, anche di Azzurra Strati. Assente, invece, la bravissima Noemi Monaldi, ma quasi pronta a gettarsi nuovamente nell’agone agonistico, dopo un infortunio a un ginocchio. Fioretto. La più brava (terza) non è una novità, Karen Biasco, classe 2004, stoppata, alle soglie della finalissima, nella categoria Cadetti, da Irene Bertini, del PisaScherma, poi vincitrice della gara. Per Karen, dopo un eccellente girone: tutte vittorie e un gap di 30-15 a suo favore e tre dirette superate in scioltezza, la prima parziale frenata è arrivata nei quarti superati con un po’ di fatica battendo (13-12) Lucilla Delitala del PisaScherma. In semifinale poi disco rosso (15-7) di fronte a Irene Bertini, anche lei del PisaScherma e vincitrice della medaglia d’oro. Nella stessa gara bella prova (14° posto) anche di Beatrice Bibite, classe 2005 e per la giovanissima Marta Cavallini, classe 2006 (49esima). Karen Biasco, che si era guadagnata il doppio biglietto di qualificazione per questi campionati italiani, è salita poi in pedana anche nella categoria Giovani ottenendo un buon 40° posto finale. Poco più indietro (45° posto) per Giorgia Marazzini, classe 2001. Per Giorgia, però tante attenuanti dopo la sconfitta, 15-14, di fronte a Arianna Profeti di Como, basta ascoltare in proposito il maestro Pierucci: «Giorgia ha perso a causa di diverse decisioni arbitrali davvero discutibili», il suo incisivo commento.

Nella categoria Cadetti maschile, invece, solo decimo Gregorio Isolani, classe 2004, numero sei del ranking iniziale e numero 4 dopo i gironi conclusi con sei vittorie su sei assalti e un gap positivo di 30-11 di stoccate a suo favore. Lo stop, 15-8, per Gregorio è arrivato negli ottavi di fronte al fortissimo Mattia Raimondi. Più indietro, invece, Gualtiero Tognelli, classe 2006. Bella prova complessiva, invece, nella categoria Giovani, grazie al 5° posto di Giulio Lombardi, classe 2002, al 6° sempre di Gregorio Isolani, al 9° di Elia Sardelli, classe 2002, e al 29° di Gabriel Giardinelli, classe 2003. A mettere i bastoni tra le ruote ai nostri campioni i fratelli De Veroli: Davide, classe 2001, delle FF.OO e Damiano, classe 2003, della Giulio Verme. Damiano (poi secondo), nei quarti ha fermato, per un’inerzia 10-9 il bravissimo Giulio Lombardi. E Davide (poi terzo) ha costretto alla resa, 15-6, Elia Sardelli. A frenare la corsa di Gregorio Isolani, a un passo dalle semifinali, per 15-10 è stato, invece, Jacopo Bonato, classe 2002, del TVCS (Treviso).

Da sottolineare, infine, la superba prestazione di Elia Sardelli nei gironi: 2° con 6 assalti vinti su sei e un gap di 30-7 stoccate a suo favore.

Infine i commenti del maestro Beppe Pierucci. «Una bella prestazione collettiva che avrebbe potuto essere migliore se, in diverse circostanze, le cose giravano dalla nostra parte come avremmo meritato. Comunque bilancio ampiamente positivo su un grande palcoscenico nazionale». —

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di Redazione web