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Il cda delle promesse, ma nemmeno un euro nelle casse del Livorno calcio

Fabrizio Pucci e Federico Lazzotti
Il cda delle promesse, ma nemmeno un euro nelle casse del Livorno calcio

Apporvato il bilancio ma ancora una volta rinviata  la ricapitalizzazione  della società ora si va addirittura al 30 giugno. E intanto Spinelli nega di essere interessato alla Salernitana 

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LIVORNO. Visto che si parla di calcio, per usare una metafora, si potrebbe dire che il consiglio di amministrazione del Livorno calcio ha buttato il pallone in calcio d’angolo. Nessuno ha messo mano al portafogli per ripianare i conti, nessun accenno al possibile acquirente al quale cedere la maggioranza. Solo un arrivederci a presto. Con la richiesta di ricapitalizzazione a tre milioni di euro, di cui uno entro il prossimo trenta giugno. Non si capisce bene, però, chi dovrà - tra meno di un mese - metterci il denaro: i membri del cda, i soci, Spinelli. Oppure uno degli acquirenti che hanno manifestato il loro interesse a entrare senza però, almeno fino ad oggi, fare il passo decisivo. Vale a dire prendere appuntamento dal notaio presentandosi con i soldi. E intanto i tifosi aspettano.

LA RIUNIONE

Tre ore scarse. Tanto è durato il cdA del club amaranto fissato per le 17 e finito pochi minuti prima delle 20 di lunedì 31 maggio. All’ordine del giorno temi caldi: approvazione del bilancio e ricapitalizzazione della società. Il primo è andato in porto. Quanto al secondo punto, è stata convocata un’assemblea dei soci che dovrà stabilire di mettere capitali pari a tre milioni di euro così suddivisi: uno entro il 30 giugno, i rimanenti due in un secondo tempo con apertura anche a soggetti terzi, cioè non soci.Attenzione perché questo è un cavillo non da poco. In sostanza si lascia la porta aperta a possibili acquirenti che potrebbero comprare la società con una corposa partecipazione alla ricapitalizzazione. Un altro fatto lascia pensare che qualcosa si sia muovendo. A inizio maggio il sindaco unico Mastrangelo aveva auspicato un aumento di capitale di tre milioni per coprire le pendenze della società. A tre milioni, con la formula due più uno si potrebbe arrivare. Dopo di che, chiunque sarà il proprietario del Livorno, la società avrà bisogno di investimenti per progettare il futuro campionato di serie D.

SPINELLI E LA SALERNITANA

Intanto è circolato dalla Campania la voce di un interessamento di Aldo Spinelli per l’acquisto della Salernitana, la squadra appena promossa in serie A e di proprietà di Lotito, che dovrà cederla perché nella massima serie non si possono avere due squadre. «Mi hanno chiamato è vero - dice l’ex presidente amaranto - ma credetemi: dopo il Livorno non voglio più avere niente a che fare con il calcio. Tra l’altro sono una decina di giorni che non sento più nessuno della società. Spero che le cose si risolvano per il meglio». --

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