Gioco
L’arbitro Grotti muore nel giorno della finale scudetto
La beffa del destino. Giovedì, esattamente 32 anni dopo Gara-5 di finale scudetto tra Enichem e Philips si è spento Francesco Grotti, l’arbitro romano, ma residente a Pineto (Teramo) che faceva coppia con Pasquale Zeppilli (all’epoca, adesso Zeppillo) e che diresse lo spareggio tra la squadra di Bucci e quella di Casalini. Fu quest’ultimo ad annullare ad Andrea Forti il canestro della storia. Se fosse stato per Grotti, infatti, la Libertas Livorno si sarebbe aggiudicata il primo e unico scudetto della sua storia. Grotti infatti fischiò il fallo a Meneghin che rovinò addosso a Forti al momento del tiro. Regolamento alla mano sarebbe stato un gioco da tre punti potenziali. È stato proprio Zeppillo a dare l’annuncio della morte del collega con un lungo post su facebook. «Alla famiglia Grotti – scrive la Fip – l'abbraccio e le sentite condoglianze del presidente Giovanni Petrucci, a titolo personale, unitamente al presidente CIA Stefano Tedeschi, e a nome della pallacanestro italiana». —
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