Il Tirreno

Livorno

"Pippi" Giangrasso sembra Wonder Woman: il Jolly asfalta Cagliari e vede la salvezza

Donatella Domenici
"Pippi" Giangrasso sembra Wonder Woman: il Jolly asfalta Cagliari e vede la salvezza

Partita fantastica delle ragazze livornesi: annullato il match point del Cus, domenica in Sardegna lo spareggio per l’A2

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CAGLIARI. Il sogno continua. La partita perfetta, ma soprattutto una stratosferica Sara Giangrasso, Pippi per gli amici, vera leader indiscussa del match, che con la sua grinta ed i suoi canestri riusciva a trascinare le compagne alla vittoria di gara due playout, annullando sul terreno nemico il match point del Cus Cagliari e ridando ossigeno alla speranza delle girls amaranto di restare in A2. Il Jolly Acli ha giocato con grande carattere ed è riuscita nell’impresa di pareggiare i conti, rimandando così alla bella – che andrà in scena sempre in Sardegna domenica alle 18 – il discorso salvezza. 

Era il match della vita e le ragazze di Pistolesi hanno dimostrato di essere stravive. Cambia le carte in tavola coach Pistolesi e parte con un quintetto anomalo – Ceccarini, Degiovanni, Giangrasso, Evangelista e Patanè - ma efficace. L’inizio infatti è tutto del Jolly che sospinto dai canestri di una determinata Giangrasso riusciva a prendere in mano le redini del match (4-14 dopo 5’).

A questo punto però il buio profondo. Le rotazioni non portano i frutti sperati. Disattenzioni difensive, soprattutto a rimbalzo, tante e troppe sparate a vuoto in attacco. Il tutto a pro delle locali che con un parziale di 14 a 0 in 10’ rimettevano il muso avanti conducendo i giochi. Ma ci pensava ancora “Pippi” a ritrovare la via del canestro – 21 punti solo nel primo tempo – con due bombe consecutive che, unita a quella di Ceccarini, permettevano al team rosablu di andare all’intervallo lungo sopra di uno.

Ripresa tutta grinta e cuore. Il Jolly ci crede e fa bene. Si stringono a dovere le maglie difensive e in attacco si torna a segnare. Le sarde invece no. In 10’ così il match torna a parlare livornese: Patanè, Ceccarini ma soprattutto lei, l’immensa Pippi (32 punti totale con 8/10 da due, 5/7 da tre, 1/2 ai liberi e 31 di valutazione), rilanciano l’Acli che si presenta all’ultimo tempino avanti di 10.

Nel quarto finale il tentativo di reazione delle locali si infrangeva di fronte allo strapotere delle labroniche che compatte come mai, con un ottimo lavoro in ogni dove, prendevano addirittura il largo chiudendo con un trionfo, venti punti di scarto che lasciano prevedere una finalissima veramente incerta.

E sebbene le sarde avranno dalla loro parte il fattore campo, siamo certi che le livornesi, queste livornesi, con il solito roster ridotto all’osso, ma con una grande personalità, continueranno a stupire e faranno l’impossibile per firmare un’impresa in cui in pochi credevano.

«Siamo felicissime – commentava a caldo capitan Francesca Orsini -, nonostante la stanchezza di questo periodo, come le nostre avversarie, e forse loro più di noi avendo giocato una partita in più, siamo riuscite a centrare questo importantissimo risultato. Rispetto a gara uno, loro non sono riuscite ad abbassare i ritmi, e noi invece con la corsa e la velocità abbiamo mandato in tilt i loro schemi, sfruttando al meglio i nostri».

Sulla bella Francesca Orsini non ha dubbi: «Ci aspettano tre giorni di allenamenti in tranquillità, poi torneremo pronte e cariche per rimetterci in gioco: sicuramente venderemo cara la pelle. Vogliamo restare in A2».

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