Gioco
Pls versione Tafazzi, si fa male da sola l’unica nota lieta è la salvezza matematica
Rigore sbagliato da Camarlinghi, errori arbitrali con un gol valido annullato, svarioni: Forlì ringrazia e cala il poker
LIVORNO. Fare e disfare. Un rigore sbagliato, due gol regalati e un’inferiorità numerica evitabile. Il Forlì ringrazia, cala il poker all’Armando Picchi e si porta via tre punti puliti. La terna arbitrale ci ha messo del suo, annullando ai biancoverdi un gol allo scadere della prima frazione per un fuorigioco inesistente, mentre è netto l’offside sullo 0-3 dei romagnoli, ma in questo caso il guardalinee non alza la bandierina.
Dettagli che fanno la differenza, insieme ad altri che sono farina del sacco biancoverde e tutto ciò produce uno 0-4 che fa male perché cade in una giornata particolare. Prima della chiama, la formazione biancoverde si riunisce a centrocampo con una t-shirt recante la scritta “Sempre con te comandante” per salutare e fare un grande in bocca al lupo al mister Matteo Niccolai, ieri assente per motivi familiari. Non è stata una settimana semplice, ma la squadra aveva voglia di rispondere sul campo e dedicare al proprio allenatore un risultato positivo, che purtroppo non è arrivato. C’è Dario Bonini a guidare la Pls ed è sua la scelta di schierare Vozza tra i pali al posto di Blundo, non al meglio della condizione. Nell’undici titolare, tornano Petri e Solimano, reduci da un turno di stop per squalifica. Al 3-4-3 dei biancoverdi risponde il 3-5-2 di un Forlì che lascia il palleggio in mano ai padroni di casa, quindi gioca di rimessa e sfrutta tutto il vento che gira a suo favore, senza fare niente di strabiliante.
Al 16’ Carlucci penetra dalla destra e viene colpevolmente lasciato libero di calciare: il suo destro angolato rimbalza davanti a Vozza e la palla gonfia la rete nell’angolo più lontano. Poco prima della mezzora capitan Rossi deve dare forfait per un problema muscolare; al suo posto dentro Matteoli, subito in evidenza con una fuga dalla destra e traversone annesso per Camarlinghi, che va alla conclusione ma non trova lo specchio della porta. Al 32’ ci prova Filippi di testa su corner, ma anche la sua mira fa difetto. La Pls conduce la partita, ma poi si fa male da sola. Al 36’ Lucarelli entra da tergo in area su Carlucci e il rigore è ineccepibile: sul dischetto va Pera, che batte Vozza per lo 0-2 che vale il parziale. Prima del riposo, però, la Pls segna con Filippi, lesto a ribadire una conclusione sul palo di Granito, giudicato erroneamente in fuorigioco.
La chance per riaprire la partita si ripresenta in avvio di ripresa, quando Gkerstos mette giù in area Brizzi e anche stavolta è rigore, ma Camarlinghi incrocia troppo il destro e fallisce dagli undici metri.
Colpo duro da digerire a cui se ne aggiunge un altro al 58’, quando Mattia Falleni si prende il secondo giallo e lascia la Pls in dieci. A quel punto la gara è compromessa e a chiuderla ci pensa il neoentrato Ferrari calando il tris al minuto 68, con la complicità della terna che non vede un fuorigioco nitido. Due minuti dopo un giro palla da destra a sinistra mette Pera nelle condizioni di rientrare sul piede preferito e disegnare una parabola pregevole che frutta lo 0-4 finale. Mancano venti minuti e passa, ma la Pls non ne ha più e neanche i cambi riescono a portare una spinta significativa.
Così la settima sconfitta nel girone di ritorno è servita, ma c’è un dato positivo uscito ieri: in virtù dei risultati degli altri campi, i biancoverdi certificano la salvezza con quattro turni di anticipo. Per essere al primo anno in serie D, non è affatto cosa da poco. —
Dario Serpan
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