Gioco
Jolly beffato a fil di sirena E ora salvarsi diventa dura
Cagliari espugna il PalaModì con canestro di Prosperi all’ultimo secondo Gara-due mercoledì in Sardegna: serve un colpo per evitare la serie B
Andrea Masini
livorno. Sul fatto che la strada fosse in salita, pur avendo vinto le prime due, non c’era alcun dubbio. E Pavia, senza mezzi termini, lo ha dimostrato sul proprio campo, attraverso un atteggiamento ben diverso da quello tenuto al Modigliani Forum. Più pimpante. Più feroce. Che nel cuore del quarto periodo di gara3 ha mandato al tappeto una Opus Libertas 1947 esausta e poco lucida nel gestire i possessi pesanti.
Una squadra, quella di coach Garelli, che ha risentito del terzo impegno in cinque giorni, ma che stasera (palla a due ore 18, arbitri Guarino di Campobasso e Rodia di Avellino) farà di tutto per non farsi scappare gara4, ovvero il passaggio del turno: «Venerdì sera, rispetto alle due precedenti partite, abbiamo fatto qualche passo indietro dal punto di vista difensivo - ha commentato coach Garelli -, faticando a contenere le loro individualità e concedendo ben 16 rimbalzi offesivi. Tra ieri e oggi (stamani, ndr) cercheremo di capire cosa non ha funzionato e recuperare quante più energie possibili, perché quando le serie si allungano inevitabilmente il fisico ne risente». Focus, dunque, già rivolto sui 40 a minuti di gara4 (sempre al Pala Ravizza), secondo match point per una Libertas 1947 che ha mostrato di avere tutte le carte in regola per mandare in vacanza la Riso Scotti.
Ma in soldoni, quanti e quali aspetti dovranno correggere i ragazzi di Garelli? Limitare senza dubbio il dato dalle palle perse (16 in gara3) e appiccicarsi ai tiratori pavesi, nuovamente in fiducia dopo i flop di Livorno e ai quali è tornato ad aggiungersi Andrea Piazza, autentico leader del roster a disposizione di coach Fabio Di Bella. Sotto la lente d’ingrandimento anche Lele Rossi, autore di una gara da 12 punti e 19 rimbalzi, e in questo caso un maggior contributo dovrà giungere dalla coppia Salvadori-Visentin, visto che il solo Ammannato non può certo fare il diavolo a quattro su entrambi i lati del campo. In attacco, invece, la Opus non è andata poi così male: 83 punti in trasferta confermano il talento infinito di Forti e compagni, che però avranno bisogno, ribadiamo il concetto, di un collante difensivo più duro ed efficace.
Il tutto, per non correre il rischio di rimandare la sentenza alla “bella”, eventualmente in programma sul parquet di Porta a Terra mercoledì 26 maggio (ore 20.30). La quarta battaglia nell’arco di sette giorni, sicuramente difficile ma al tempo stesso preziosa quanto una miniera di diamanti per alimentare quel sogno chiamato A2, sul quale ormai l'intero popolo libertassino ha cominciato a credere. —
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