Gioco
La notte più lunga della Unicusano PL: se batte Siena conquista la serie B
In campo in via Allende alle ore 20, Tempestini in dubbio Da Prato: «Settimana che non finiva mai, siamo carichi»
Francesco Parducci
livorno. A volte ritorna. E' lei, è la madre di tutte le partite. Quella da cui può dipendere una stagione, ma anche di più: un progetto, un percorso iniziato quattro anni fa e andato avanti (con due finali promozione già alle spalle) fino a stasera.
Stasera la Unicusano Pielle ha in mano il primo match ball del suo campionato fin qua quasi travolgente e, ironia della sorte o nemesi storica, a cercare di sbarrarle il passo trova quella Virtus Siena che la promozione in serie B già le negò tre anni fa, in una serie arrivata fino a gara 5. Questa volta non si tratta di play-off ma di una partita secca da giocare in casa ma senza quel pubblico che, in una situazione del genere, avrebbe avuto un ruolo non da poco. La Curva Esterna ci sarà lo stesso anche se addirittura confinata fuori dai cancelli del PalaMacchia (l'inizio è alle ore 20) per motivi di ordine pubblico e per evitare contatti troppo ravvicinati.
«È stata una settimana elettrica – dice coach Da Prato – che sembrava non voler passare mai. Fosse dipeso da noi avremmo voluto giocare questa partita già mezz'ora dopo la fine di quella con Castelfiorentino. La cosa più importante? Non farsi prendere dall'eccesso di tensione, non dobbiamo trasformare la nostra energia in nervosismo. Carichi sì, e lo siamo, ipertesi no».
Ci sarà il Direttore? Per tutta la settimana Tommaso Tempestini, quello che ha in mano la bacchetta dell'orchestra biancazzurra, non si è allenato con la squadra, ma nemmeno è stato da una parte a guardare. Tanta terapia, qualche decina di minuti di allenamento individuale ma fino all'ultimo non sapremo se sarà della partita, perchè di fronte a infortuni come quello patito dal play biancazzurro a Castelfiorentino, solo il diretto interessato sa se è il momento di rischiare oppure no. La sua presenza almeno in panchina viene comunque data per scontata.
Anche la Virtus, reduce da una bella vittoria che ha messo fine alla corsa della lanciatissima La Spezia (imbattuta da sei giornate consecutive) potrebbe avere qualche problema di organico con Imbrò (comunque meno decisivo di quanto lo sia Tempestini per la Pielle) dato per incerto ma senza che vi siano conferme ufficiali.
Ma, sia chiaro, la partita la decideranno i presenti e non le assenze. Una finale promozione (perchè per la PL di questo si tratta, anche se, comunque vada, la stagione non finisce qui) richiede tanto altro oltre alla capacità di fare canestro. I biancazzurri hanno segnato 93 punti di media nelle prime 5 partite della fase promozione, ma quella cifra probabilmente dovranno scordarsela: sono partite che si giocano in un altro clima, con un altro modo di difendere e perfino di pensare («eppure non dobbiamo snaturare il nostro gioco e smettere di correre» dice Da Prato) e anche per gli ospiti la posta in palio è altissima: solo la vittoria consente loro di sperare ancora nella promozione diretta, altrimenti saranno play-off. —
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