Gioco
Il Picchi pensa al futuro «Ripartiremo da Sena e da un gruppo giovane»
Dario Serpan
LIVORNO. Prove tecniche di ripartenza post pandemia. L’Armando Picchi ha riaperto il proprio impianto di Banditella con un programma di due allenamenti a settimana per le formazioni che vanno dalla Scuola Calcio fino agli Allievi.
Fermi Prima squadra e Juniores, che torneranno in campo ormai all’inizio della stagione 2021/22.
Il campionato di Eccellenza è entrato nel vivo, ma non ci sono i biancoamaranto, che non hanno aderito e quindi sono spettatori fino all’inizio della prossima annata.
Il dg del Picchi Sauro Brondi guarda al futuro, tra speranze e programmi già da mettere in atto.
Come si è vissuto lo stop all’attività provocato dall’emergenza Coronavirus in casa biancoamaranto e che effetto fa ricominciare, anche senza gare ufficiali?
«Ripartire è una speranza soprattutto per i bimbi; sono loro che hanno sofferto e sono stati penalizzati di più. È venuto a mancare qualcosa di importante nel loro percorso di crescita e bisogna augurarsi che questo periodo non provochi in loro ripercussioni in futuro a livello psicologico. Noi aspettiamo che ci diano la possibilità di ripartire su tutti i fronti in piena sicurezza. Nel frattempo, le squadre che vanno dagli Allievi alla Scuola Calcio si allenano per due volte alla settimana, senza utilizzare gli spogliatoi e con ingresso consentito solo ai tesserati. I genitori aspettano fuori».
Quanto hanno sofferto le casse della società?
«È più di un anno che non entra nemmeno un euro, ma è così per tutte le società. Le utenze, però, vanno pagate, così come abbiamo dovuto sostenere l’iscrizione all’Eccellenza, per non perdere il diritto alla categoria. La ripartenza è fondamentale: oltre a ridare il divertimento ai ragazzi, rappresenta un aiuto per noi a livello economico. I segnali legati alla pandemia sembrano positivi adesso, speriamo che il peggio sia alle spalle. Noi ci siamo sempre attenuti rigorosamente alle normative e così continueremo a fare. Adesso il nostro impianto è aperto e andremo avanti con gli allenamenti anche fino a giugno inoltrato. Lo facciamo volentieri, perché più i ragazzi fanno attività e meglio è per loro in vista della ripresa ufficiale. Bisognerà capire se ci sarà o meno lo slittamento delle categorie a livello di settore giovanile. Sul piano dei conti, invece, la società farà il meglio per cercare di tenere in pari il bilancio tra entrate e uscite».
Parliamo di Prima squadra: quali sono i piani per la prossima stagione?
«Rifaremo l’Eccellenza e cercheremo di allestire una rosa competitiva. Ci saranno dei cambiamenti: l’intento è quello di puntare sui giovani, che portano freschezza e programmazione in ottica futura. Andrà capito l’aspetto delle quote. Ma a parte questo, abbiamo fatto tanti sforzi per arrivare in Eccellenza, quindi vogliamo restarci e fare bene».
In panchina ci sarà ancora Nicola Sena?
«Sì, l’allenatore è lui e guiderà la Prima squadra anche nella prossima stagione».
Sta seguendo il campionato di Eccellenza in corso?
«Sono molto contento che il torneo sia ripartito, ma onestamente non lo seguo da vicino. Non mi è piaciuto il fatto che sia stata data alle società la possibilità di fare mercato. Ma rispetto le decisioni, noi manteniamo fede alla nostra scelta e ci prepariamo per farci trovare pronti all’inizio del prossimo campionato».
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