Gioco
Il Jolly cade a Civitanova, a Livorno per non retrocedere resta un’ultima carta
Ko anche in gara-due di playout con otto giocatrici a referto. Ora dovrà vedersela contro la perdente di Cagliari e Bolzano
CIVITANOVA MARCHE. Primo verdetto playout di A2 femminile. La Feba Civitanova vince anche garadue e si salva, mentre per un coriaceo ma purtroppo perdente Jolly Acli, la chance di salvezza passerà dalla seconda fase. Nell’altro spareggio, invece, colpo gobbo di Bolzano che vince a Cagliari e costringe le sarde del Cus a giocare, mercoledì, garatre.
Ma torniamo al match in terra marchigiana, dove il Jolly Acli, pur decimato e con il solito roster ridotto all’osso – solo otto le atlete a disposizione dei coach Pistolesi e Ferretti – nonostante un inizio sottotono riusciva, con grinta e carattere, a rimettere in piedi una partita che sembrava persa.
Parte male la compagine livornese che, con una difesa troppo molle e un attacco praticamente invisibile (dei 12 punti 11 di Orsini), subiva il rullo compressore delle locali che, dalla lunga, colpivano senza pietà (ben 6 bombe in 10’) tanto da scavare subito il solco (più 18 dopo 10’). Nei successivi 10’ ancora Feba protagonista che, a 4’ dall’intervallo, provava ancora ad allungare, tanto da toccare il più 22 (42-20). Il carattere delle rosablù però, anche questa volta non tardava a mostrarsi e, pur arrancando, le ospiti provavano di tutto pur di ricucire lo strappo, riuscendoci solo in parte. Si andava così al riposo con le marchigiane avanti di 16.
Nella ripresa qualcosa cambiava. Il Jolly ci credeva, si faceva più compatto in difesa, e per le locali diventava più difficile trovare soluzioni di tiro. Ceccarini suonava la carica, ben supportata dal resto del gruppo con una Sassetti sempre più determinante, e, anche se dalla lunga gli sbagli erano tanti, dentro l’area arrivavano canestri importanti che permettevano alle toscane di chiudere il terzo quarto sotto di 12. Negli ultimi e decisivi 10’, seppur la stanchezza per entrambe le squadre si cominciasse a sentire, il Jolly sparava bene le ultime cartucce.
Sara Giangrasso scaldava la mano e finalmente metteva a segno due bombe consecutive che, seguite a due liberi ed un canestro in entrata di Orsini, riaprivano la gara (61-59 a 3’25” dalla sirena). Ma nessuna illusione, due palle perse in malo modo ed un canestro pesante di Paoletti, faceva tornare tutti alla triste realtà, ed era la Feba a poter cantar vittoria per la permanenza in serie A2.
Un grande applauso comunque per questo Jolly Acli, dai tenici alle giocatrici, che, nonostante le condizioni difficili che stanno affrontando questa fase, ci stanno mettendo anima e cuore, e che rimangono in attesa di giocarsi il futuro nella seconda fase playout, aspettando la perdente della sfida Cus Cagliari - Bolzano. —
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