Il Tirreno

Livorno

Castello conquistato, ora per la Pielle la festa promozione è più vicina

Francesco Parducci
Castello conquistato, ora per la Pielle la festa promozione è più vicina

Con il successo esterno l’Unicusano rafforza il primato. Adesso contro la Virtus Siena potrebbe arrivare la matematica certezza della serie B

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LIVORNO. Provate a prendermi. La Pielle passa anche a Castelfiorentino e ora la serie B è davvero a un passo. Passo difficile, anzi difficilissimo perché ci sarà da battere l’avversaria storica Virtus Siena in una partita che avrà il sapore della resa dei conti di finale gara-5 di tre anni fa. Ma andiamo per gradi, che di questo ci sarà tempo di riparlare in settimana.

A Castelfiorentino la partita si annunciava già non facile per il bisogno di punti dei padroni di casa e per la loro voglia di riscattare il trentello incassato all’andata e lo diventa ancora di più dopo pochi minuti dall’avvio, quando Tempestini alza il braccio verso la panchina. Una “pizzicata” al flessore della gamba destra, esiti da valutare meglio in giornata dopo ecografia. Ma intanto panchina e togliere Tempestini alla Pielle è come levare Riccardo Muti all’orchestra della Scala di Milano. O almeno questo è il timore, fugato invece dalla prestazione super di Tommaso Dell’Agnello, bravo a raccoglierne il testimone (con l’aiuto a tratti di Iardella e Creati) oltre che a segnare in proprio, 4 triple approfittando del fatto che la difesa di Castello lo “battezzi”, confondendo forse l’estetica del tiro con le percentuali di realizzazione.

Così la Pielle conduce anche se mai con margini tali da metterla al sicuro e deve fare canestro spesso perché la difesa compie un piccolo passo indietro. «Forse in difesa – ammette l’assistente di coach Da Prato, David Fini – siamo stati meno efficaci di altre volte ma loro quando giocano in casa sono pericolosissimi in attacco, non era facile fermarli. Ad esempio abbiamo preso due triple (Corbinelli e Belli, ndr) da nove metri, sulle quali difendere è praticamente impossibile. È stata una bella vittoria, importantissima. Godiamocela e da martedì testa a Siena, sperando di recuperare Tempestini, il nostro faro, anche se tutti gli altri sono stati bravissimi».

Ma la Pielle, anche con il direttore in panchina dolorante, è una bella orchestra, cinque uomini in doppia cifra e Lemmi subito lì dietro (9) e se nessuno stecca metterle il muso avanti è veramente difficile: i gialloblu non ci riescono mai dall’intervallo lungo in poi, sembrano anzi incassare il colpo del ko verso la fine del terzo (58-69 al 28’30”) ma sono bravi a rientrare dal – 10 della penultima sirena. Ultimo quarto da cuore in gola, con i padroni di casa mai sotto i due possessi di ritardo finché Thiam (in precedenza due schiacciate da urlo) non trasforma un offensivo nel 81-89 del 37’45 che vuol dire game over.

Sul 92-99 la Pielle avrebbe anche la palla del “centone” ma Iardella, che a Castello ha a lungo giocato e che è un signore, non vuole infliggere anche questa umiliazione agli avversari. Pallone appoggiato a terra e arrivederci. Quando, non si sa. —

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