Gioco
Livorno, mancano soldi: «Stipendi ridotti del 25%, altrimenti vi allenate fino al 30 giugno»
La società vuole che i giocatori si decurtino le ultime due mensilità. Quasi tutti dicono no e partono già le sedute doppie
livorno. Giusto per lasciarsi bene, dopo una stagione ricca di soddisfazioni. La lunga storia d’amore tra la società e i giocatori prosegue, un feeling talmente profondo che le due parti proprio non riescono a staccarsi anche a campionato finito. Adesso ne salta fuori una nuova. La società ha esplicitamente chiesto ai giocatori di decurtarsi del 25% le ultime due mensilità. E neppure troppo velatamente ha fatto capire che chi non accetta, dovrà allenarsi fino al 30 giugno. D’altronde il contratto consentirebbe alla società di tenere al campo i giocatori proprio fino a quella data.
Come funziona nella realtà dei fatti, lo sapete tutti. Finito il campionato, il rompete le righe è solitamente immediato. Al massimo c’è chi continua a far allenare la squadra una settimana. Il Livorno no. Ha proseguito con la tabella di marcia e ora si è capito il perché. La società ha avuto colloqui personali coi giocatori e con “eleganza” ha spiegato che non si tratta di una imposizione ma di una “possibilità”. Giusto per una questione di forma che non cambia la sostanza.
Potete immaginare come l’hanno presa i giocatori. Anche perché quasi tutte le società si radunano per la nuova stagione tra il 10 e il 20 luglio, e dunque lo spazio per le vacanze sarebbe ridotto al minimo. Poi per carità, qui nessuno vuole dire “poverini” a una squadra comunque retrocessa sul campo e che, in tante occasioni (in primis nell’ultima partita) ha messo insieme prestazioni vergognose. Resta il fatto che per ora la società ha ricevuto una valanga di “no” alla richiesta di tagliarsi gli stipendi. Da quanto ci risulta, un sì sarebbe arrivato da Bobb e ci sono un altro paio di stranieri che ci stanno pensando, ma il “blocco italiano” è allineato nel rispondere picche alla società.
E sembra che lo scontro possa pure salire di livello. Perché adesso sono stati rimessi anche gli allenamenti doppi e diversi giocatori hanno interpretato questa mossa come una chiara forzatura per farli accettare. Non è la prima volta che si va allo scontro tra società e giocatori. A parte i giorni in cui i vari dirigenti andavano al campo promettendo stipendi che poi non arrivavano, ricordiamo che già c’era stata una messa in mora che aveva portato allo svincolo di quattro giocatori (Agazzi, Porcino, Murilo e Marsura). Anche in seguito la società aveva chiesto il posticipo di qualche giorno di una mensilità ma da parte dei giocatori era arrivato un “no” secco.
Chiaro che a livello di rapporti squadra-società siamo davvero ai minimi termini, anche perché nessuno di questi giocatori il prossimo anno sarà nel Livorno. Per la verità la speranza dei tifosi amaranto sarebbe duplice: non rivedere questi giocatori (o comunque gran parte di loro) ma non rivedere neanche questa società. E sotto questo secondo aspetto purtroppo la situazione per il momento non lascia sperare granchè di buono. —
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