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Tra i tifosi amaranto si fa largo l’idea Us Livorno: ecco le tre strade per ripartire “liberi”
Spinelli e soci non mollano, molti vogliono abbandonarli. E ci sarebbe anche una chance di iniziare dalla serie D
LIVORNO. Con Aldo Spinelli e i soci piemontesi convinti di andare avanti anche in serie D, in alcuni gruppi di tifosi amaranto cresce sempre di più la tentazione Us Livorno. L’idea è chiara: abbandonare l’As Livorno Calcio e concentrarsi su un’altra società che potrebbe prendere, appunto, la storica denominazione dell’Unione sportiva Livorno.
Un piano tutto da scrivere, certo, e di non facile realizzazione ma che rappresenta comunque un’alternativa per la tifoseria che non vuole più vedere i responsabili del crollo in serie D. Ma da quale categoria potrebbe partire eventualmente l'Us Livorno? Quali sarebbero le strade da percorrere?
Le soluzioni sono tre e vanno dalla Terza categoria alla serie D: in parte dipende da eventuali accordi con società dilettantistiche già esistenti e in parte dipende da quello che sarà il futuro dell’As Livorno Calcio, che comunque Spinelli e soci non sembrano intenzionati a mollare.
La prima ipotesi è la più semplice, la più economica, ma allo stesso tempo anche la meno attrattiva: l’Unione sportiva Livorno presenta una richiesta di affiliazione alla Figc e, come tutte le società nuove, parte da zero e quindi dalla Terza categoria. Soluzione numero due, forse la più appetibile perché apre le porte fino alla serie D: visto che a livello dilettantistico non è consentita la cessione del titolo societario, il gruppo di lavoro dell’Us Livorno dovrebbe trovare un accordo con una società di categoria (serie D, Eccellenza, Promozione…) che dovrebbe chiedere il cambio di denominazione entro il 30 giugno, una modifica vincolata poi all’ok della segreteria nazionale Figc. Insomma, se l’Us Livorno riuscisse a stringere un accordo con una società di serie D del territorio, giusto per fare un esempio, sfrutterebbe il numero di matricola di quella società e a settembre partirebbe dalla serie D.
La terza strada è praticabile solo con il fallimento dell’As Livorno Calcio: a quel punto o l’Us si rivolge al curatore fallimentare, ma l’intenzione non sarebbe questa, o il Comune di Livorno riconosce l’Us come prima realtà cittadina nel panorama calcistico e chiede di poter partecipare al campionato di serie D.
In quest’ultimo caso servirebbero 300mila euro per la serie D (200mila in meno per l'Eccellenza) più l’iscrizione, oltre alla partecipazione attiva del sindaco - almeno nei primi mesi di vita del progetto - all’interno della nuova società. Sbarrate tutte le altre strade, compresa quella della fusione con un’altra società perché a livello federale, oggi, l’Us Livorno non esiste ripreso e registrato dall’ex presidente amaranto Enrico Fernandez Affricano) —
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