Gioco
La Primavera meglio di Djokovic 6-0 alla Lucchese: set e partita
Alessio Traversi
LIVORNO. Impossibile scendere in campo allontanando i sentimenti amari e le concrete implicazioni che le vicissitudini della prima squadra hanno imposto negli ultimi giorni, tuttavia la Primavera amaranto ha reagito nel migliore dei modi, schiacciando sotto una valanga di reti la malcapitata Lucchese.
Cannarsa ha ritoccato il suo modulo schierando Poli al centro dell'attacco e Pecchia e Murati a spingere sulle fasce, con Irace alle loro spaalle a dar man forte, e nel giro di poco ha avuto ragione, poiché già al 17' lo stesso Irace ha trovato dall'out sinistro la parabola giusta per l'1 a 0, mentre al 23' Pulina ha virtualmente chiuso i giochi con un diagonale sul palo più lontano dopo una bella giocata palla a terra di Poli sulla destra.
Poi, prima ancora dell'intervallo, ci sarebbe già stato il margine per dilagare grazie alle incursioni di Murati, dello stesso Pulina e a un traversone che si è spento sul palo dopo un guizzo di Cartano in area avversaria.
Non domo, e soprattutto deciso a non subire beffe, il Livorno ha comunque messo definitivamente ko i rossoneri in avvio di ripresa con una doppietta di Poli, a cui sono seguite, in rapida sequenza a un quarto d'ora dalla fine, le reti di Murati e Stringara.
Un 6 a 0 parla sempre chiaro. E in questo caso dice che i ragazzi di Cannarsa non intendono solo onorare gli impegni che li separano dalla fine della stagione ma anche continuare a sfruttare in tutti i modi possibili il campionato come spazio di opportunità per i singoli.
Tanto più che il girone D vive ormai di un unico leitmotiv: l'Arezzo vola ad ali spiegate e il Livorno lo segue a una manciata punti, nella speranza di fare il ribaltone in extremis, magari proprio all'ultima giornata, quando arriverà lo scontro diretto. Sul campo conta questo; fuori dal campo, si sa, contano tante altre cose, a partire dalla certezza che il settore giovanile dovrà essere completamente ripensato; ma finché il pallone continuerà a rotolare sul campo di Banditella, Salvadori e compagni fortunatamente avranno non solo il compito ma anche il bisogno e la voglia di spedirlo nella porta avversaria. —
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