Gioco
Un livornese fa vincere il Pisa Angiolini, una vita fra i canestri
Buona carriera da giocatore, diventò l’idolo dei tifosi Pielle in B2 Poi la scelta di allenare e quest’anno col Cus una raffica di vittorie
il personaggio
Una vita fra i canestri. Walter Angiolini, livornese doc attualmente “emigrato” nella vicina Pisa dove sta guidando Il Cus a un campionato di vertice (10 vittorie consecutive) in C Silver, mangia pane e basket praticamente da quarant'anni o giù di lì. Settore giovanile un po' travagliato, scartato sia da Libertas che da Pielle perchè ritenuto troppo gracile. Diciamo che non la indovinarono del tutto, se è vero che poi giocò vent'anni a livello senior senza mai scendere sotto la C1.
«Finii l'attività giovanile allo Junior Basket – racconta – levandomi lì le prime soddisfazioni. Poi feci il primo anno da senior a Firenze in B2, l'anno dopo a Castelmaggiore, quella che poi sarebbe diventata la rinata Fortitudo Bologna, sempre in B2, il ritorno allo Junior che nel frattempo era salito in C1 e un anno a Vaiano, sempre in C1».
Poi venne il momento della Pielle, dove diventò un idolo della tifoseria..
«Sì, tre anni bellissimi. Vincemmo il campionato di B2 e nelle due stagioni successive arrivammo ai play-off in B d'eccellenza. Purtroppo nel 2003 la società chiuse i battenti e ripartii da Empoli dove mi sono fermato ben 7 anni: 2 campionati di C e 5 di B».
E sempre segnando valanghe di punti...
«Diciamo che per fortuna ho sempre avuto un buon feeling con il canestro, specie dalla lunga distanza. Da giocatore ho vinto 5 campionati, una fortuna che non tocca a tutti».
Dopo Empoli che successe?
«Due anni a Pontedera, in C1. Poi basta, si era nel 2012 e di alcuni compagni potevo essere il babbo. A Pontedera ho anche cominciato a allenare, prima di continuare la carriera a Livorno: nella Libertas Liburnia in C ero assistente di Pardini (una volta, per l'assenza di questo, vinse 4 partite consecutive, n.d.r.) e allenatore under 19, una breve esperienza nel settore giovanile della Pielle, poi l'approdo al Meloria dove vincemmo la D. In C Meloria si unì con Invictus e feci lì altri due anni entrambi conclusi a gara 3 di semifinale promozione. Purtroppo la collaborazione finì così».
Il resto è storia d'oggi...
«L'anno scorso mi ha chiamato Altopascio in Gold a novembre ma come noto a fine febbraio tutto si fermò. Quest'estate la chiamata del presidente Russo al Cus».
Una squadra ripescata dalla D che rimane la stessa e vince dieci partite di fila. Mica male.
«Bel gruppo, Domenica lo scontro al vertice con Quarrata, ultima di andata, poi il ritorno e i play-off che non possono più sfuggirci. Una sola promozione, ma siamo in ballo e ci proveremo fino in fondo». —
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