Gioco
Tre possibilità in un ginepraio di numeri, il Livorno ha l’obbligo di credere nei playout
Lucchese e Pistoiese trovano avversari scomodi che non possono regalare punti. Prima di tutto però bisogna vincere
LIVORNO. Fino all’ultimo respiro. La situazione del Livorno è tanto drammatica quanto chiara. Vincere domenica contro la Pro Sesto potrebbe anche non bastare, ma è ancora presto per fasciarsi la testa visto che non ce la siamo ancora rotta.Nell’ultimo turno infatti può succedere di tutto e nell’economia di questi decisivi 90’ pesa lo spirito con cui vi arrivano le pretendenti alla salvezza. La lotta toscana-lombarda vede favorite Giana e Pro Sesto con le rappresentati del Granducato che rischiano la retrocessione diretta. Ipotesi che si verifica, per esempio se domenica in fondo al gruppo pareggiano tutte. Analizziamo la condizione psicofisica delle pericolanti.
PISTOIESE PALLIDA
Il fattore campo lascia il tempo che trova, ma di certo avrà più difficoltà chi non gioca in casa. Il Livorno deve sperare che tra Pistoiese e Lucchese non facciano più di un punto rispettivamente a Gorgonzola e a Meda con la Giana. Gli arancioni sono attesi dall’impresa più difficile noon tanto per il valore dell’avversario (non vanno mica a Como o Alessandria), ma perché in questo campionato sono la squadra che in trasferta ha fatto peggio: un successo, il 10 gennaio a Grosseto, due pareggi e quindici sconfitte per la miseria di cinque punti. Non solo. L’Olandesina è reduce da cinque sconfitte esterne consecutive e se è vero che per la legge dei grandi numeri prima o poi qualcosa dovranno pur racimolare, è chiaro che la versione da esportazione della Pistoiese fa acqua da tutte le parti.Quanto al morale, Valiani e compagni non sono al top: la sconfitta interna con il Grosseto, arrivata con i maremmani in inferiorità numerica è una mazzata, ma per la verità la Pistoiese pareva morta anche dopo lo 0-5 di Livorno e invece è resuscitata prendendo quattro punti in casa con Juve Under 23 e Renate.
RENATE MOTIVATO
Proprio i nerazzurri meritano un capitoletto a parte. A Meda domenica va la Lucchese (tre pari e cinque sconfitte negli ultimi otto viaggi) carica a mille per la vittoria sul Lecco. Il Renate è sicuro di partecipare ai playoff, ma proverà ad arrivare terzo per saltare un turno. La squadra di Aimo Diana, però deve attendere il recupero della Pro Vercelli che domani gioca il recupero della 17.ma giornata a Pontedera. A Livorno facciamo il tifo per il Pontedera perché se i granata battono i piemontesi il Renate per arrivare terzo deve vincere per forza con la Lucchese. In caso di parità Pro e Renate vanno pari a 62 punti con la scontro diretto favorevole ai bianchi. Insomma. Un grande intreccio.
BRACCINO GIANA
La condizione psicologica per certi versi più delicata è quella della Giana Erminio. La squadra di Oscar Brevi è in serie positiva da 7 giornate (tre vittorie di fila e poi quattro pareggi consecutivi) eppure non è al riparo. Se pareggia è al sicuro al 99% a meno che la Pro Sesto non vinca qui e la Lucchese espugni Meda. In quel caso spareggia con i rossoneri. I biancocelesti dovranno interpretare bene la partita con la Pistoiese che invece si gioca tutto. Saranno 90’ da gestire bene, pena l’atterraggio nei playout che l’anno scorso li hanno visti clamorosamente retrocedere contro l’Olbia per un gol preso al 95’ in 11 contro 9.
IL LIVORNO
In tutto questo bailamme ci sono gli amaranto con il morale basso per il pari di Busto (specie per come è maturato), ma con la consapevolezza di avere un solo risultato a disposizione per sperare. Insomma: peggio di così non si può per cui la situazione non può che migliorare. Almeno questo l’aupisicio. Intanto ieri la squadra si è ritrovata per scaricare le tossine accumulate domenica e da oggi inizierà la preparazione effettiva alla partita contro la Pro Sesto. Sicur i rientri di Bussaglia e di Neri --© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

