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Il Livorno con la Pro Patria si butta via da solo, ma resta una piccola speranza di playout

Alessandro Bernini
Il Livorno con la Pro Patria si butta via da solo, ma resta una piccola speranza di playout

Rimontati due volte a Busto Arsizio, ora va battuta la Pro Sesto sperando che Lucchese e Pistoiese in due non facciano più di un punto

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BUSTO ARSIZIO. Alle 16,26 il Livorno era praticamente in serie D. Alle 16,27 il gol contemporaneo di Marie Sainte e di Raimo a Pistoia avevano spalancato non una porta ma un portone verso i playout. Alle 16.50, al fischio finale, siamo finiti nel limbo. Con un piede in serie D. Colpa del Livorno, che si è fatto rimontare da una squadra come la Pro Patria di ottimo valore ma che non aveva granché da chiedere. E ora per salvarsi serve una serie di risultati favorevoli negli ultimi 90’.

COSA DEVE SUCCEDERE

Partiamo proprio da qui e dal fatto che ahinoi non siamo padroni del nostro destino. Ecco cosa deve succedere.
Il Livorno va ai playout (contro la Pro Sesto) se domenica batte la Pro Sesto a e contemporaneamente la Pistoiese non vince a Gorgonzola contro la Giana e la Lucchese perde a Meda contro il Renate. Partiamo dal presupposto che nè Giana (che non è sicura al 100% della salvezza) nè il Renate (che deve difendere il terzo posto) possono regalare punti.

Il Livorno vai ai playout anche se la Pistoiese perde con la Giana e la Lucchese non vince a Meda col Renate.
Sono le uniche due possibilità. Se il Livorno vince, ma Lucchese e Pistoiese pareggiano, è serie D perché la classifica avulsa premia la Pistoiese. In sostanza il Livorno è salvo se vince e tra Pistoiese e Lucchese non fanno più di 1 punto in due.

LA SCELTA DEL PORTIERE

Chiaro che viene però da mangiarsi le mani per quello che poteva essere e non è stato. Due volte avanti, due volte il Livorno si è fatto recuperare dalla Pro Sesto.

Purtroppo sulla rete del 2-2 di Masetti c’è stato anche un errore abbastanza clamoroso del giovane portiere Paci, un classe 2003 che Amelia ha schierato titolare decisamente a sorpresa. Nelle gerarchie di inizio stagione, Paci era il quarto portiere dietro a Romboli (presto ko), Stancampiano e Neri. Sembrava scontata la scelta di Stancampiano per questa gara vista l’indisponibilità di Neri, e invece Amelia ha sorpreso tutti. Scegliendo Neri come titolare. Scelta che, purtroppo, col senno di poi, non si è rivelata vincente.

QUANTI RIMPIANTI

La partita? Giocata a ritmi alti nonostante i sorprendenti 24 gradi di Busto Arsizio. Il Livorno ha fatto fatica a mantenere lo stesso livello di intensità, soprattutto ha avuto un calo a inizio della ripresa che non ci doveva essere. Ottimo invece l’impatto, tant’è che dopo 8’ gli amaranto sono già in vantaggio: tiro cross di Mazzarani che attraversa tutta la porta, sul secondo palo arriva Dubickas che da due passi firma l’1-0. Dopo un gran salvataggio sulla linea di Blondett, nel primo tempo non succede altro. E sembra un buon segnale. Invece a inizio ripresa la Pro Sesto ha cambia marcia e presto arriva il pari su calcio di rigore (errore di Blondett).

Il Livorno trova la forza per gettarsi di nuovo in avanti e il 2-1 porta la firma di Marie Sainte, gol bellissimo di esterno destro dopo una punizione di Buglio. Restano 20’, c’è da difendere una vittoria che vale oro ma purtroppo arriva l’errore di Paci su un tiro-cross innocuo. E stavolta il 2-2 non si schioda più. —

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