Gioco
Unicusano PL, da oggi si fa sul serio Si parte con l’assalto al Castello
Francesco Parducci
livorno. Comincia la fase promozione, 8 partite che avranno il valore di altrettante finali perchè in palio, per chi la concluderà al primo posto, c'è una promozione diretta in serie B. La Unicusano Pielle comincia in casa ospitando oggi (PalaMacchia, inizio ore 18) quel Castelfiorentino che a buon diritto può essere considerato la sorpresa in positivo della prima fase.
Fabio Poggianti, già direttore sportivo della Pielle, ha lavorato una vita a Castello (dal 2000 al 2009, n.d.r.) e conosce alla perfezione ambiente e parecchi dei giocatori castellani. «La Pielle è più forte – dice – ma farà bene a non sottovalutare l'impegno. Dopo la rinuncia per motivi di lavoro di Delli Carri, Terrosi, di capitan Zani e di Verdiani, sembrava che Castelfiorentino fosse destinato a un campionato di minima, con massimo obiettivo la salvezza. Invece dopo la prima partita persa dopo un supplementare a Montecatini, allora considerata una delle favorite, si sono compattati, hanno preso consapevolezza dei loro mezzi e l'accesso alla fase promozione è stato un bel premio per i giocatori e per il lavoro degli allenatori Betti e Manetti». In più verranno a Livorno senza niente da perdere... «È così, sono un gruppo giovane, sbarazzino, con due soli giocatori “anziani” accanto a un gruppo di giovani e giovanissimi. Uno è Pucci, giocatore da categoria superiore che i tifosi livornesi ricorderanno benissimo in maglia Virtus Siena nella finale promozione di tre anni fa. L'altro è l'utile Scali, già a Empoli, pericoloso sottocanestro. Ma il gioiello della squadra è Corbinelli. Lo allenai ancora ragazzino nell'under 13 a Castello e già sembrava un predestinato. Ha già fatto un'ottima stagione in B alla Stella Azzurra Roma. Più guardia che play, anche se per giocare da guardia gli manca forse qualcosina da un punto di vista fisico, ma ha un senso del canestro e un tiro da 3 micidiali. Così come da 3 è assai pericoloso in play under Belli.”
Ma Poggianti vede favorita la Unicusano Pielle... «Si. Non voglio portare male ai tanti amici che ho lasciato alla Pielle con i quali sono ancora in ottimi rapporti, ma sono i più forti di tutti. Hanno fatto un campionato in continua crescita, dopo la sconfitta di Montale. La dirigenza ha costruito una bellissima squadra, piena di talento, esperienza, solidità fisica. Non devo certo essere io a ricordare il valore che hanno in questa categoria giocatori come Tempestini, Iardella, Kuvekalovic o Lemmi. Devono solo stare attenti a non perdere mai la concentrazione, a stare sempre “dentro” la partita. Il resto verrà da sè». —
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