Gioco
Dal vento e le onde alla poltrona del Coni La nuova vita di Marrai: «È un orgoglio»
Il velista livornese eletto nel consiglio nazionale in rappresentanza degli atleti. E ora prua puntata verso le Olimpiadi
Andrea Masini
livorno. La vela gli ha dato tanto, ma pure tolto. Perché nel 2017, dopo la vittoria nel test-event e la partecipazione all’Olimpiade di Rio de Janeiro, Francesco Marrai (oggi 28enne) fu costretto ad abbandonare l’attività agonistica per alcuni problemi legati all’idoneità sportiva. Un fulmine a ciel sereno, «che sul momento mi ha scosso e non poco», tiene sempre a precisare l’allievo - e oggi socio - del Circolo Nautico Livorno.
Poi, con il passare dei mesi, la situazione è andata migliorando: la laurea in Ingegneria Navale all’Università di La Spezia, la chiamata - in qualità di tecnico - da parte del fuoriclasse brasiliano Robert Scheidt (verso la settima Olimpiade) e poche ore fa la nomina nel consiglio nazionale del Coni in rappresentanza della categoria Atleti per il quadriennio 2021/2024. Marrai ha raccolto 32 consensi e l’ha “spuntata” per un solo voto su Teresa Frassinetti (Federazione Italiana Nuoto) e Paolo Lorenzi (Federtennis).
«Sono molto contento - ha confessato il livornese, in partenza dall’aeroporto di Malpensa per il Portogallo - anche perché abbiamo seguito lo spoglio dei voti in diretta e c’è stato un testa a testa emozionante; sono risultate decisive le ultime schede e sono entrato per un voto. Ma ciò che conta è aver colto questa occasione, che un paio di mesi fa mi era stata prospettata dal presidente della Federvela, Francesco Ettorre. Per me significa tornare a respirare aria di sport italiano, il che mi rende particolarmente orgoglioso.
Francesco, qual è la prima cosa che le è balenata in testa?
«Abbandonare all’improvviso il mondo in cui sei cresciuto non è stato semplice, ma sono riuscito a non darmi per vinto e adesso sono felice di poter rientrare nella grande famiglia dello sport azzurro dalla porta principale, quella del comitato olimpico italiano. Martedì pomeriggio, nel salone del Foro Italico, ho vissuto una gran bella emozione e ora non vedo l’ora di mettermi al lavoro».
Come è nata l’idea di candidarla al consiglio nazionale?
«Circa due mesi fa mi contattò il presidente della Fiv - Francesco Ettorre - per anticiparmi la cosa. Lo lasciai parlare per un po’, ma avevo già accettato dopo le prime parole con grandissimo entusiasmo. Il mio più grande ringraziamento va dunque a lui».
Quale sarà il suo compito?
«Ancora non lo so di preciso, non ci siamo ancora riuniti. Sicuramente darò per il cento per cento per contribuire ad un ulteriore crescita dello sport italiano, in termini di relazioni e di sviluppo dei progetti. Ho ricevuto una mole enorme di messaggi. Moltissimi complimenti, legati soprattutto al fatto di non aver mai mollato. E questo mi ha colpito, molto più di un semplice incoraggiamento».
Nel frattempo, la sua strada verso i Giochi sarà colorata di verde-oro…
«Esattamente. Dal 2019 sono l’allenatore di Robert Scheidt, un giovane velista alle prime armi (scherza, ndr) che in Giappone parteciperà alla sua settima Olimpiade. Non capita tutti giorni di essere interpellato da un campione che vanta 5 medaglie olimpiche e 10 titoli mondiali. In questi giorni, in Portogallo, prenderemo parte all’ultima regata ufficiale in vista dei Giochi. Per quel che è il nostro rapporto di atleta/tecnico, il rinvio di Tokyo ha giocato a nostro favore per affinare feeling e condizione».
Le piacerebbe, un giorno, ricoprire un incarico ufficiale in Federvela?
«Amo lo sport e amo la vela, quindi me lo auguro con tutto il cuore di poter collaborare con la federazione azzurra, della quale ho fatto parte per tanti anni come atleta. E ora che è iniziato, farò di tutto anche per alimentare il mio percorso all’interno del Coni con impegno e dedizione».
Come detto, Francesco Marrai è pure membro del consiglio direttivo del Circolo Nautico Livorno, dove è sbocciato come atleta sotto la sapiente guida di Gianni Galli. Cosa bolle in pentola?
«Moltissime iniziative; essendo responsabile della scuola vela, sto lavorando a una serie di progetti per promuovere questa stupenda disciplina sul territorio. A breve usciremo con diverse novità, e anche con i corsi per gli adulti. Nell’ultimo anno l’interesse intorno alla vela è cresciuto molto ed è questo il momento di premere sull'acceleratore». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
