Gioco
Parisi e la scalata del Livorno per agguantare i playout: «Sono due finali, ci metteremo tutto»
L’esterno amaranto e il match di domenica: «I tre punti restituiti ci hanno dato una speranza, non vogliamo sprecarla»
LIVORNO. Tino Parisi è una delle colonne portanti del Livorno. Sta tirando la carretta da inizio stagione e non si tira mai indietro. Eppure il ragazzo di Sicilia ha ancora birra in corpo: «Nell’arco di una stagione - spiega - è fisiologico avere un calo fisico, specie quest’anno pesantemente condizionato dal Covid e nel quale tra rinvii e recuperi capita di non giocare o di farlo in tempi ravvicinati. Nel complesso però sto bene grazie al lavoro che facciamo ogni settimana con lo staff».
Quanto incidono sul morale i tre punti restituiti?
«Come gruppo abbiamo sempre creduto nell’obiettivo finale. Di certo questi tre punti che - voglio precisare - abbiamo conquistato con merito sul campo, ci danno una boccata d’ossigeno per questi ultimi 180’. Anche se pensiamo di 90’ in 90’. Stiamo preparando una partita importantissima nel migliore dei modi. Siamo concentrati e non ascoltiamo ciò che accade fuori».Di recente ha giocato a sinistra...«Le mie caratteristiche sono quelle di corsa e spinta e risaltano sulla destra dove posso usare di più il piede forte. Ciò che conta, però, è mettersi a disposizione e dare tutto».
Come procede la preparazione per Busto Arstizio?
«Lavoriamo come ogni settimana. Siamo consapevoli che essendo alla penultima giornata il margine di errore e di recupero è minimo. Sappiamo che andiamo ad affrontare una squadra che dall’inizio del campionato è in zona playoff e in quelle parti di classifica non ci si sta per caso. Noi però ci stiamo preparando con scrupolo nella convinzione di poter dimostrare il nostro valore».
Questa squadra, senza tutte le sue peripezie, probabilmente sarebbe più su in classifica, che ne pensa?
«Vivo lo spogliatoio, il gruppo dall’inizio dell’anno e onestamente non credo che il Livorno meriti di occupare questa posizione. Abbiamo valori importanti. In una stagione capita che sorgano una serie di problematiche. Quest’anno ne abbiamo avute tante, ma questo gruppo è sempre stato in grado di isolarsi e vivere le settimane in modo positivo senza pensare ai fattori esterni e nelle ultime settimane abbiamo ottenuto ottimi risultati a parte la sconfitta con il Como nonostante una buona prestazione. Peccato perché quei tre punti sarebbero stati fondamentali. Per fortuna sono arrivati grazie al ricorso».
Qual è stato il momento più difficile della stagione?
«Complicato dirlo. Nella parte centrale i problemi erano tanti fuori dal campo. Il giocatore bravo si isola anche se non sempre riesce a farlo».
L’anno scorso alla Sicula Leonzio ha ottenuto una salvezza epica, come potrebbe essere questa con il Livorno. Che ricordi ha?
«Ero insieme a Sosa nella Sicula. È stata un’esperienza formidabile che mi ha aiutato molto per le prestazioni in campo, ma soprattutto nell’approccio a tutte le difficoltà che abbiamo avuto. Di certo quella salvezza ci ha insegnato una cosa: che è possibile ribaltare la stagione in qualsiasi momento». --
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