Gioco
Un record tira l’altro, la Libertas 1947 vola sull'undicesima vittoria consecutiva
Serie B maschile. Travolta anche Faenza con grande autorità. Gran partita di Forti con quattro bombe e 8/10 dal campo
LIVORNO. La stagione dei record della Opus Libertas 1947 prosegue con l’11° vittoria consecutiva. Ebbene sì, da ben 11 giornate di campionato la squadra di coach Gigi Garelli non conosce la parola sconfitta, consolidando il primato in classifica (nel girone A) nonostante le pesanti assenze di Luca Toniato e Riccardo Castelli. A farne le spese stavolta è la Rekico Faenza (85-70), squadra che non aveva ancora perso durante la seconda fase e che si è dovuta inchinare all’orgoglio di un gruppo camaleontico dinanzi a qualsiasi tipo di difficoltà. Nei primi 3 minuti la Opus ha già spedito a referto l’intero quintetto con il cento per cento da 3 punti e due soli errori dal campo (19-7). Faenza rimane aggrappata alla partita con la tripla di Testa e ricuce fino al 21-17, in attesa di ripiombare a -12 sotto la pioggia di triple di Davide Marchini (ancora una volta uno dei migliori in campo con 15 punti, 3/3 da 3 e 3/3 da 3).
I ragazzi di coach Garelli giocano una pallacanestro spumeggiante, a tratti incantevole, che scalfisce ma non spezza una Raggisolaris fisica e intensa. In ritardo di 13 lunghezze (34-21), Ballabio e compagni riescono infatti a tornare a contatto con un break di 0-9 frutto di ottime giocate in transizione e di una difesa sporca ed efficace. Ammannato tampona l’emorragia con un viaggio in lunetta da 2 su 2 e all’intervallo lungo i punti di vantaggio, per la Libertas 1947, saranno comunque 7 (43-36). In avvio di ripresa la Rekico graffia la Opus con cinque punti rapidissimi (43-41), ma il cuore - ormai noto - dei livornesi vale il nuovo +9 grazie al 2+1 di Casella e alla tripla di Forti (prestazione sublime da 20 punti con 4 bombe e 8/10 dal campo). Faenza è in debito di ossigeno, mentre la Libertas 1947 continua a tirare con percentuali pazzesche dall’arco dei 6 metri e 75 e vola nuovamente sopra la doppia cifra di margine (65-51 al 30’).Coach Serra scommette sulla difesa a zona, che inizialmente frutta un mini break (65-57), prima che la circolazione di palla libertassina abbia la meglio con un siluro dall’angolo di Ricci (69-59).
Ma niente, Faenza non ne vuol sapere di alzare bandiera bianca e con l’ennesima folata dimezza nuovamente lo svantaggio, minando le certezze di una Opus che inizia ad accusare la stanchezza del quarto impegno nel giro di 10 giorni. Ricci è caldissimo (altra tripla e 19 alla fine per lui), Casella corregge in tap-in e capitan Forti, con un canestro di rapina, ricaccia i romagnoli a meno 10. E l’allungo decisivo, per un’altra - favolosa - serata. Dicevamo di Luca Toniato: il numero 9 della Opus domenica scorsa a Rimini ha rimediato una distorsione alla caviglia tutt’altro; la situazione è monitorata giorno per giorno dal dott. Giorgetti, ma non appena l’infiammazione rientrerà il ragazzo sarà sottoposto anche a risonanza magnetica per escludere infortuni più gravi. Nel frattempo, Castelli ha abbandonato le stampelle e anche ieri è stato il primo tifoso dei propri compagni: la tabella di recupero per la lesione parziale al tendine d’Achille procede secondi i tempi, ma di contro l’inizio dei playoff è ormai alle porte. Rivederlo in campo sembra, difficile. --
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